Sarpi, ultimatum alla Moratti: «Soluzione entro un mese»

Ultimatum a Letizia Moratti, un mese di tempo per risolvere il grosso guaio Chinatown. Destra e sinistra per una volta unite in consiglio comunale nella richiesta di trovare al più presto una collocazione alternativa alle attività all’ingrosso della comunità cinese e condizioni di vita accettabili per i residenti italiani. Ieri in calendario c’era la mozione presentata da Matteo Salvini (Lega) con la richiesta di istituire entro il primo maggio una zona a traffico limitato ed entro i successivi sei mesi la pedonalizzazione di via Paolo Sarpi e delle strade limitrofe. D’accordo il Partito democratico e altri consiglieri del centrosinistra, perplessi invece Forza Italia e Alleanza nazionale. «È un problema complesso - la posizione del capogruppo azzurro Giulio Gallera preoccupato di appoggiare la giunta -. Una trattativa difficile in via di soluzione. Lasciamo agli assessori la possibilità di lavorare in pace». In ballo soprattutto la data. «Troppo vincolante» per Forza Italia, «indispensabile per mettere dei paletti e costringere il sindaco a dare una risposta ai cittadini» secondo il leghista Salvini.
Alla fine l’accordo. Un rinvio che sembra accontentare tutti. Un mese di tempo perché l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli porti in commissione la soluzione. Ovvero l’area individuata per trasferire i commercianti. E con loro tutti i disagi che affliggono da anni chi abita in zona. Il luogo è top secret, ma si parla del Gratosoglio o di via dei Missaglia. Altrimenti? «Altrimenti - l’impegno di tutti - il 28 febbraio si voterà la mozione. Con la richiesta alla Moratti di far partire il primo maggio la zona a traffico limitato e il primo novembre la pedonalizzazione completa». Un compromesso che a sinistra proprio non piace. «Vergognoso. Mi auguro che tra un mese si voti e non si accampino altre scuse - attacca Pierfrancesco Majorino (Pd) -. Questa giunta parla sempre di regole, legalità e sicurezza. Ma quando la legalità riguarda una sua competenza non fa proprio nulla. Questo è un fatto molto grave». Si lamentano anche i residenti presenti nella tribuna riservata al pubblico. «Certo, meglio il rinvio fra un mese piuttosto che vedere la mozione bocciata per il voto contrario di Forza Italia e di altri partiti del centrodestra - si lamenta il presidente del comitato Vivisarpi Pierfranco Lionetto -, ma è una situazione intollerabile. Questa mozione è stata presentata a settembre e sono mesi che aspettiamo. È incredibile che la maggioranza non sappia gestire delle scadenze precise, per tenere fede agli impegni presi con noi dallo stesso sindaco Moratti in campagna elettorale. Noi siamo molto delusi e anche molto stanchi». Cerca di rassicurarli Salvini, primo firmatario della mozione. «Diamo l’ultimo mese alla giunta - le sue parole - perché dia risposte concrete. E ricordiamo alla Moratti che il 12 aprile si festeggerà, e lo dico con ovvia ironia, un anno dalla rivolta di via Sarpi». Fiducioso Gallera: «Il momento è delicato, poche settimane possono aiutare a concludere la vicenda e a ripristinare la legalità nel quartiere».