A Sarzana tutti a letto a mezzanotte

Alberto Vignali

da La Spezia

L'estate spezzina rischia di diventare un'estate silenziosa, divisa tra un gruppo di Comuni che combatte per «aggirare» le restrizioni che vincolano l'emissione di rumori (e per rumori la legge intende anche un quartetto d'archi un po' troppo amplificato), e altre realtà, come l'amministrazione comunale di Sarzana, dove è il primo cittadino a mettere la sordina ai locali.
Sarà così un'estate senza musica quella di Sarzana, con locali notturni, pub, ristoranti e bar che dopo la mezzanotte fino al 30 settembre, dovranno staccare la spina. La novità è frutto di un'ordinanza del sindaco Massimo Caleo (Ds) che ha disposto che nel piccolo e animato centro turistico, per tutelare la quiete, i pubblici esercizi del centro devono cessare ogni attività sonora svolta sia all'interno che all'esterno del locale entro la mezzanotte, indipendentemente dall'orario di chiusura. In ogni caso, al di là degli orari entro i quali la musica deve essere spenta, tutti i pubblici esercizi devono utilizzare apparecchi di emissione sonora tali da garantire tonalità moderate, si legge ancora nella ordinanza. Per tutte le altre manifestazioni svolte all'aperto, come serate danzanti e concerti, le emissioni acustiche dovranno cessare invece all’una. Un blocco severo tanto che è già stato annunciato, per far rispettare l'ordinanza, un controllo costante con pattuglie notturne dei vigili urbani.
Ma se a Sarzana la voglia di silenzio, con i gestori dei locali già sul piede di guerra, è frutto di una scelta dell'amministrazione, in altre realtà locali, altrettanto turistiche, il caso è tutto contrario.
A Porto Venere, dove lo scorso anno l'Arpal mosse una pesante sanzione (sui 4mila euro) ai danni dei volontari della Pubblica Assistenza «colpevoli» di aver assoldato, per raccogliere fondi destinati all'acquisto di un'ambulanza, un complessino di liscio che superava il livello di decibel consentito, il problema è legato alla vicinanza delle case con le piazze in cui si svolgono concerti, teatro, cinema all'aperto e spettacoli vari. Le tabelle che regolano l'emissione acustica sono infatti molto ristrettive e basta solo alzare un po' la voce nel centro storico per essere illegali. Lo scorso anno le segnalazioni fatte da chi era disturbato da un «andante mosso» un po' troppo mosso dell'orchestra o dalle risate del pubblico che seguiva un noto comico, si sono sprecate. Quest'anno, ma è più che altro è una battuta degli organizzatori, il direttore dell'estate portovenerese sembra abbia chiesto al genovese Beppe Grillo di non farli ridere troppo.

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