Sassi e una molotov contro il pullman giallorosso

L’ordigno resta inesploso: solo un grande spavento. Spalletti: «Qui pure il pubblico è un avversario»

Atene

L’uomo partita è Simone Perrotta, suo, infatti, il gol che ha regalato il successo a questa Roma giunta ammaccata in terra di Grecia. Dice: «Dopo Reggio noi in difficoltà? Solo una giornata poco felice, ma per il resto credevamo nella nostra forza. Il gol? Per fortuna è arrivato, mi ha permesso di rimediare alla mia prestazione opaca». Quindi un altro campione del mondo, Daniele De Rossi, che scomoda il paragone con gli azzurri di Lippi. «Sì, questa è stata proprio una vittoria di squadra, un successo di gruppo, visto che eravamo in emergenza, si è visto, no? Se sembra la nazionale di Berlino? Diciamo che anche questa è una partita vinta con il carattere».
Quasi l’avesse sentito, Spalletti più tardi dirà: «In effetti abbiamo ottenuto una grande prestazione in un momento particolare e abbiamo vinto meritatamente, in un campo duro, in un match difficile da interpretare, anche a livello ambientale. Totti in campo fino alla fine? Stava lottando bene, faceva salire la squadra, attaccava in profondità... Il nostro leggero calo? Solo la foga dagli altri e le scariche di adrenalina che quel pubblico sa mettere in campo spingendo i suoi... è un avversario anche quello... Il petardo esploso vicino alla coscia di Totti? Fa parte del gioco, con un pubblico così a ridosso del campo». Troppo buono, visto che all’uscita dallo stadio, il pullman dei romanisti verrà fatto oggetto di un lancio di pietre e di una molotov che resterà, fortunatamente, inesplosa. Solo un attimo di paura e i poliziotti greci inferociti con i tifosi locali.