Sator Il ritorno di Arpe: comprata la Banca Profilo

Matteo Arpe, dopo l'uscita da Capitalia nel 2007, torna alla sua grande passione, quella per le banche. E lo fa rilevando, attraverso il gruppo di private equity da lui fondato, Sator, il 51% di Banca Profilo, istituto attivo nei rami del private e investment banking, asset management, capital market e real estate. L'ingresso nella banca partecipata per il 23,7% da Sandro Capotosti avverrà con un aumento di capitale da 0,2 euro per azione, per un massimo di 110 milioni, suddivisi in 30 da offrire in opzione agli azionisti e in 80 riservati a Sator. Poiché Banca Profilo ha annunciato perdite 2008 per 74 milioni, di cui 27 per rettifiche e accantonamenti, la ricapitalizzazione rientra in un più ampio piano di ristrutturazione che prevede, grazie all'inserimento di risorse di Sator, una focalizzazione del business verso il private banking. Per ora sembra che l'idea sia quella di tenere in vita le altre divisioni. Mediobanca assiste Profilo nell’operazione. Malgrado la forte perdita di bilancio, ad attirare Arpe sembra sia stato il fatto che Banca Profilo, non operando come istituto retail e non avendo un portafoglio crediti, non sarà costretta a sopportare l'ondata di sofferenze che si sta abbattendo su tante banche europee. La conclusione dell'operazione, che sancisce la prima volta in Europa di un private equity in una banca, e che avrebbe già ricevuto la benedizione di Bankitalia, è condizionata all'arrivo delle necessarie autorizzazioni e all'esenzione da parte di Consob dell’Opa, come previsto in caso di stato di crisi della società bersaglio. Secondo un osservatore, «l'operazione di Arpe richiama quella messa in atto da Gerardo Braggiotti con Banca Leonardo». Intanto ieri in Borsa Banca Profilo ha festeggiato la notizia con un balzo del 37,5% a 0,54 euro.