Satura, dieci anni in prima fila con l’arte

Prendete un'associazione che ha sede nel cuore del centro storico genovese. Aggiungete la passione per la cultura - dall'arte alla letteratura, passando per il teatro e la musica - e la volontà di renderne Genova la «capitale» ogni giorno dell'anno. Otterrete Satura, un vero e proprio «centro per la promozione e la diffusione delle arti», che ha aperto i battenti in piazza Stella - a due passi da via San Lorenzo - nel '94.
L'associazione festeggia, oggi, un compleanno davvero speciale: compie, infatti, ben dieci anni il Concorso Nazionale d'Arte Contemporanea Saturarte. Un evento che è più di un semplice concorso rivolto ai giovani artisti italiani e stranieri, purché operanti sul territorio nazionale. Saturarte è l'espressione più immediata della filosofia di questa «casa della cultura»: l'apertura ad ogni forma d'espressione artistica, l'organizzazione d'incontri con personalità di spicco e, non ultima, la promozione dei giovani.
Nasce proprio dal desiderio di dare spazio e voce agli artisti emergenti questa rassegna, che, all'inizio, contava soprattutto presenze genovesi e liguri. «Anno dopo anno, il concorso ha conquistato sempre più attenzione e visibilità a livello nazionale. È segnalato su periodici e siti dedicati all'arte contemporanea e vede la partecipazione di un crescente numero d'artisti provenienti da ogni parte d'Italia» spiega il presidente di Satura, Mario Napoli.
Quest'anno sono stati circa 500 gli artisti che hanno sommerso la sede dell'associazione con quadri, sculture, installazioni e fotografie. Fra questi, circa la metà vedrà le proprie opere esposte nella mostra in corso fino al 21 dicembre, nell'ambito di un'iniziativa che «giunta alla decima edizione, ha dimostrato impegno, serietà e seguito» come sottolinea Napoli. Anche le istituzioni non mancano all'appello: Regione, Provincia, Comune e il Consiglio di Circoscrizione del Centro Est hanno dato il proprio patrocinio a quest'iniziativa che ogni anno trasforma Piazza Stella in un via vai d'artisti, critici e amanti dell'arte. Nessuno vuole mancare alla premiazione che, come vuole la tradizione, è divisa in categorie relative ai medium espressivi.
I nomi dei vincitori? Stefano Accorsi per la pittura e il coreano Hyun-Ho Song per la scultura. Alberto Magrin per la fotografia e Massimo Lorusso per l'arte digitale. E, ancora, nella categoria giovani, Roberto Amoroso mentre il Premio della Giuria è stato assegnato ad Pietro Pignatti e quello intitolato a Saturarte a Giuseppe Tipaldo. Infine, un riconoscimento al grande Aldo Bosco: il Premio, ovviamente, «al Maestro».