Saud, la dinastia che ha dato il nome al regno

Il re Fahd dell'Arabia Saudita, scomparso ieri all'età di 83 anni, è come i quattro sovrani che lo hanno preceduto figlio del re Abdel Aziz, fondatore della dinastia dei Saud e di un regno che ha preso il nome proprio dalla sua famiglia. Ecco una breve storia dei Saud, dalle lotte di potere delle origini sino agli sviluppi dinastici più recenti.
LE ORIGINI. Le origini della dinastia risalgono al diciottesimo secolo, quando nella penisola arabica un signore del deserto, il capotribù Mohammad bin Saud, decide di consolidare il proprio potere attraverso l'alleanza con il capo religioso Mohammad bin Abdel Wahab, che predica un ritorno «attraverso la sciabola» a un Islam puro e duro.
LA NASCITA DELL’ARABIA SAUDITA. Dopo la vittoria su un clan rivale, nel 1902 Abdel Aziz inizia l'unificazione della penisola arabica. Conquista la costa del Golfo Persico e le città sante dell'Islam, La Mecca e Medina. Nel 1926 si proclama re del Hejaz e l'anno dopo anche sultano del Nejd. Nel 1932, Abdel Aziz fonda il Regno dell'Arabia Saudita.
LE SUCCESSIONI. Nel 1953 ad Abdel Aziz succede il figlio designato al trono, Saud. Nel 1964, Re Saud è destituito dal Consiglio degli Emiri, un organismo che riunisce i membri della famiglia reale. Il nuovo sovrano è il suo fratellastro e principe ereditario Feisal. Nel 1975 Feisal, fautore di una politica di pur moderatissima modernizzazione del Paese, è assassinato da un nipote, ritenuto uno squilibrato. Sul trono sale il fratellastro Khaled, mentre Fahd diviene principe ereditario. Nel 1982, alla morte del suo predecessore, Fahd diventa re e nomina il fratellastro Abdullah principe ereditario. Nel 1995, in seguito all’ictus che colpisce Fahd, Abdullah bin Abdul Aziz è nominato reggente.