«Saul» di scena il teatro Bonsai con due donne e una lavatrice

Saul, in prima nazionale al teatro delle Erbe è uno spettacolo denso di simbolismi con il quale la compagnia S139 si avvicina al cosiddetto «teatro Bonsai», un modo nuovo di pensare il teatro, che fa riflettere sulla figura dell’attore e sulla funzione etica della teatralità. È una performance di movimento e gesto ideata, scritta e diretta da Matteo Mo. Sulla scena tutto è ridotto ai minimi termini: la scenografia è scarna, minimale; il palco è nudo, illuminato da qualche faro e alcune lampade; la rappresentazione ridotta a un’ora. Protagonisti due attrici e una lavatrice, ovvero l'essere umano e l'oggetto-simbolo a confronto: la loro relazione è fatta di gesti portati all'estremizzazione, attraverso la danza, la «spettacolarizzazione» e soprattutto la scenografia, finalmente co-protagonista della scena e non più semplice decorazione.
Ne nasce una pièce intensa e autentica, dove improvvisamente è l'oggetto ad essere chiamato attore in base alla direzione che la scena si sceglie ed è il gesto ad avere la forza di creare, divenendo recitato, danzato, musicato.
Ideato, scritto e diretto da Matteo Mo, direttore della compagnia, prodotto da Sabaoth coop sociale onlus, Saul è frutto della collaborazione professionale fra attori,danzatori e scenografi. Elisa e Mara Risitano, le attrici, oltre ad essere protagoniste dello spettacolo, ne hanno curato le traiettorie coreografiche. La colonna sonora dello spettacolo - My Love - nasce dalla sensibilità di Valeria Fondi Di Pietro, con l'arrangiamento e l'orchestrazione di Franco Muggeo. La costruzione delle scenografie, ideate dallo stesso Mo, è affidata allo scultore Istvan Zimmermann.
Saul teatro delle Erbe
oggi e domani ore 21 info 02-86.46.49.86