Save all’11,5% in Gemina: «Aperti tutti gli scenari»

da Milano

Save non molla la presa su Gemina. La società che controlla l’aeroporto di Venezia ha annunciato ieri di aver portato la propria quota nel gruppo guidato dalla famiglia Romiti all’11,5%, rispetto al 10,4% noto fino ad ora. Alla quota si aggiunge il 2% circa di Finint, controllante di Save. Secondo una nota della società veneta gli acquisti non sono recenti (gli ultimi risalgono a metà dicembre) ma la notizia arriva dopo i rumors che vedono Gemina di nuovo al centro di possibili variazioni nell’assetto azionario, con quotazioni in continuo aumento dai primi di gennaio.
Proprio il nodo del prezzo potrebbe essere la spiegazione più semplice della mossa di Save. A metà dicembre le quotazioni di Gemina toccarono i livelli minimi dell’ultimo periodo, intorno a 1,9 euro. Save potrebbe averne approfittato per abbassare il valore di carico (intorno ai 2,1 euro) della propria partecipazione. I rialzi degli ultimi giorni (ieri il titolo ha guadagnato lo 0,66% a 2,44 euro, mentre Save ha perso lo 0,38%) potrebbero poi essere spiegati con le valutazioni fondamentali attribuite alla società
Un recente report di Deutsche Bank si spinge a indicare un obiettivo di prezzo di 3,2 euro mentre una nota degli analisti di Mediobanca diffusa ieri, sottolinea che il nuovo interesse sul settore con l’offerta di Ferrovial su Baa e i relativi multipli, porterebbero a una variazione al rialzo dei prezzi di Gemina. Non manca però chi parla di possibile assedio alla società dei Romiti, magari con l’aiuto di qualche partner straniero. In un comunicato Save ha detto ieri di considerare aperti tutti i possibili scenari, dal mantenimento dell'investimento (fuori o dentro il patto di sindacato), alla vendita di parte o dell'intera partecipazione, fino all'aumento della propria presenza, attraverso un’operazione di mercato, per sviluppare sinergie fra gli scali di Roma e Venezia.