Saviano diventa milanese La sinistra si spella le mani e il centrodestra «litiga»

«Di tutte le cose che potevano capitarmi nella vita, tutto avrei immaginato tranne che diventare milanese». Queste le parole dello scrittore Roberto Saviano durante la cerimonia di ieri a Palazzo Marino durante la quale il sindaco Giuliano Pisapia gli ha consegnato una pergamena e una medaglia conferendogli la cittadinanza. Presenti gli attori Neri Marcorè, Franca Rame e Dario Fo che gli ha donato un suo quadro che lo ritrae e che sarà esposto a giorni in una mostra a Palazzo Reale. Ma anche ieri sono proseguite le polemiche. Con il centrodestra che si è spaccato sull’opportunità di essere presente. Assente il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli, mentre per Giulio Gallera « la cittadinanza è un segno di riconoscimento del fatto che Saviano è un uomo che ha messo in pericolo la propria vita per denunciare la ’ndrangheta». D’accordo il leghista Matteo Salvini, mentre critiche a Saviano erano arrivate dal presidente del consiglio regionale Davide Boni.