Saviano è un eroe se parla di camorra, ma diventa un vile se difende Israele

Roberto Saviano piace alla sinistra estrema a patto che non difenda Israele. Se lo fa, beh allora si può linciarlo o almeno lasciarlo fare ai camorristi. Lo scrittore è intervenuto nell’ambito della maratona oratoria «Per la verità, per Israele», svoltasi a Roma giovedì 7 ottobre. Disgrazia sua, ha parlato delle sue origini ebraiche e ha indicato come via di soluzione per la crisi arabo-israeliana la formula «due popoli, due democrazie». Il video dell’intervento è stato postato su YouTube da RadioRadicale. Il risultato? Ha raccolto finora settantatre pagine modello A4 di commenti, molti dei quali feroci e quasi tutti anonimi. Eccone alcuni: «Io caro Saviano ti toglierei la scorta!! ci costi troppo e non ne vale la pena»; «Grazie Saviano perché finalmente abbiamo capito di che pasta sei fatto... E i crimini contro l’umanità commessi da Israele non li denunci. Vergognati. Non ti credo più»; «L’ebreo ammazza per gioco il non ebreo... ed anche averne 35mila solo in Italia dà fastidio!»; «Finalmente il sionista schifoso si è palesato...». E ancora: «Da piangere; un altro finto eroe della finta democrazia italiana! Tutti ebrei, tutti filoisraeliani e Sionisti! Naturalmente da RadioRadicale la voce del padrone o del monte Sion!». Alla faccia del multiculturalismo e della tolleranza.