Savignone insegna le virtù dell’acqua

Primavera, tempo di dieta. Ma quale? Un’idea arriva oggi dagli esperti riuniti a convegno a Palazzo Fieschi di Savignon, dove si parla di «Semplice come bere un bicchier d’acqua», incontro promosso dal gruppo di ricerca «La fonte dell’acqua viva». La sede del’incontro - dicono gli organizzatori - non poteva essere che Palazzo Fieschi, al cui interno c’è una sorgente dalle note proprietà depurative. Ma bere non basta, se non si associa uno stile di vita sano e fatto anche da un’alimentazione particolare. Ne è convinto Renè Andreani, presidente della Lepav, lega per l’alimentazione viva e l’igienismo. «Il principio - spiega - è quello di alimentarsi solo con cibi “vivi”, a partire dall’acqua che sgorga dalla fonte che si trova proprio nel parco di Palazzo Fieschi e che si beve lontano dai pasti (per non diluire i succhi gastrici). Si mangiano solo cibi crudi, come frutta, verdura, spremute, centrifugati, salsine vegane e piadine essiccate, e si seguono corsi di cucina crudista per imparare a prepararli anche a casa propria». A partire dal 13 maggio a Palazzo Fieschi si svolgeranno settimane di depurazione organizzate anche dagli psicologi. Durante la giornata c’è tempo per fare attività fisica e meditare, oltre a seguire seminari che insegnano come impostare il proprio stile di vita in maniera più salutare e consapevole.
Ma per imparare a gestire in maniera corretta la principale risorsa del nostro pianeta, ovvero proprio l’acqua, bisogna anche sapere quali sono i rischi del suo utilizzo sbagliato. Se ne parla oggi con gli esperti riuniti a convegno tra cui Simonetta Caprile, conduttrice della residenza storica Palazzo Fieschi,che parlerà della storia di Savignone nella tradizione termale dell’Otto e Novecento. La seconda parte della mattinata è dedicata a «L’acqua che scorre non reca veleni», e prevede gli interventi di Francesco Perasso, ingegnere idraulico che parla dell’affidabilità degli acquedotti liguri, di Giorgio Temporelli, fisico, che analizza e confronta acque in bottiglia e del rubinetto, e di Primo Mastrantoni, biologo e presidente dell’Aduc che paragona tra loro i diversi tipi di acque minerali. Dopo la pausa pranzo a base di crudité e stuzzichini naturali, legumi e frutta si prosegue con «Giovane come l’acqua» con interventi della psicologa e psicoterapeuta Cristina Ombra che parla del significato simbolico dell’acqua quale fonte di vita, fertilità e purificazione; del medico idrologo Paolo Bruno esperto di medicina cinese oltre che di Renè Andreani.