Savoia, panni sporchi lavati in pubblico

Senza macchia e senza paura. Beh, stavolta solo senza macchia. Per un principe, metà del compito. Qualche sera fa, in un noto ristorante di pesce della capitale. Emanuele Filiberto di Savoia, appena giunto da Parigi, sta affrontando uno spaghetto alle vongole fatto a regola d’arte e nel mentre decanta l’Italia, anche politicamente, sottolineando che a Roma neanche ci si immagina quale corruzione serpeggi oltralpe. Dove però, sottolinea, almeno i panni sporchi sanno lavarseli in famiglia. E a questo punto scatta il patatrac: al citare i panni sporchi, una vongola tanto gustosa quanto unta schizza dal piatto e va a inzaccherare l’impeccabilmente bianca camicia del rampollo di Casa Savoia, che cerca vanamente di rimediare al pasticcio con un tovagliolo imbevuto di acqua minerale. In pubblico. Sarà l’effetto di trovarsi in Italia.