A Savona c’è lo sbarco dei Mille che vogliono riprendersi la città

Nel maggio del 1860 un gruppo di valorosi sbarcava a Marsala per liberare l' Italia dal giogo dei potenti.
Sono circa 1000 i candidati che oggi sono partiti dai vicoli, dalle strade, dalle piazze di Savona per liberare il 28 e 29 maggio palazzo Sisto IV da quella giunta che, in sfregio a quel decreto del presidente della Repubblica (7.7.2005) che la scioglieva, ha continuato ad amministrare la nostra città.
I mille Savonesi non sono armati di moschetti e pistole a pallettoni, la loro arma è costituita dall'amore per la città, da tasche piene di santini, depliants e da tanta volontà di operare al meglio.
Voglio però avvisarli che tra di essi un grandissimo numero di infiltrati cerca di annullare la volontà di operare per la città. I nemici sono tra noi stessi. Sono quelli che appaiono i più attivi nell'operazione di assalto al Palazzo.
Quelli che offrono, durante la marcia, rinfreschi, aperitivi, cene, gite organizzate... sconti!
Sono quelli che hanno promesso il loro interessamento per l'acquisizione di benefici che invece aspettano di diritto.
Sono quelli che già si vantano di aver acquisito esperienza in quelle sale e quegli uffici di corso Italia e che sono abituati a ricevere gli auguri di Natale da un elettorato disperato che si indebita anche per fornire loro le bottiglie di spumante per il veglione di Capodanno.
Sono quelli che in questi anni non hanno visto che la città è ridotta ad un luridume, che non si sono accorti che si stava tentando la distruzione di Savona con il riviera metrobus.
Sono quelli che hanno ucciso lo sport savonese. Ora promettono di farlo risorgere!
Sono quanti hanno promesso semafori intelligenti. Ora promettono che saranno installati!
Sono quelli che hanno operato per una Bandiera Blu, ma hanno procurato spiagge con crateri.
In questo ultimo caso si sono anche adoperati affinché quei crateri restino tali per tutta la stagione balneare.
Sono quelli che non si sono accorti che il cemento ci sta soffocando.
Cari amici Savonesi non polverizzate i vostri voti in una dispersione voluta da quei signori, fate in maniera che essi, mai più vadano a sedere su quelle poltrone a decidere per noi.
(Savona)