Savona, la Cdl vuole il nuovo porticciolo

Sulla realizzazione del porto turistico di Savona, che comporta la riqualificazione dell'intero territorio della Margonara, di cui si discute da molto tempo, nella Casa della libertà le posizioni sono univoche. Alla conferenza stampa indetta ieri dal centro destra, a cui erano presenti anche alcuni consiglieri comunali d'opposizione, oltre al consigliere regionale dell’Udc, Matteo Marcenaro, il portavoce di Fi, Emilio Barlocco ha, infatti, ribadito il parere favorevole dello schieramento, smascherando la posizione equivoca del Comune, che, dopo aver già approvato da tempo il progetto del porto turistico della Margonara, chiede ora di portare in consiglio un'ulteriore pratica d'approvazione e si affanna ad indire consigli comunali monotematici aperti, riunioni di associazioni e ad annunciare referendum. «Il progetto di costruzione della torre del Fuksas innanzitutto non esiste, ma c'è solo un'idea», ha precisato Barlocco.
«L'opposizione non intende avallare la posizione che la maggioranza ha espresso, né esprimere giudizi aprioristici, che potrebbero indurre ad affossare il progetto o a dare un via libera incondizionato. Il progetto del porto turistico, invece, deve procedere e i tempi sono ormai maturi, ma le decisioni assunte a suo tempo dalla maggioranza oggi potrebbero, a causa di posizioni divergenti all'interno del centrosinistra, non essere confermate, per cui, sollecitato dall'Autority Portuale, il consiglio comunale di Savona chiede una ratifica. Si tratta di una buffonata di una coalizione che non ha posizioni concordi». «L'attuale maggioranza di governo della città, infatti», ha proseguito Barlocco «non sembra in grado di assicurare agli investitori che il porto si potrà veramente realizzare». La posizione del centrodestra consiste nell'elaborazione di un documento alternativo, che sarà sottoposto alla votazione del consiglio comunale, che conterrà le garanzie per il futuro dell'intervento e le indicazioni che concilino gli interessi degli investitori privati e quelli della collettività. Appena pronto sarà reso pubblico. Il centrodestra non voterà, quindi, alcun documento proposto dalla giunta Berruti, che, secondo la Casa della libertà, non potrà mai essere condiviso da tutta la maggioranza, che è divisa tra posizioni favorevoli e altre contrarie al porto.