Savona, colpo di scena in consiglio provinciale: il Partito democratico «riconosce» la Padania

SavonaIl Partito Democratico riconosce l'esistenza della Padania, e manda la Lega Nord in visibilio. Uno scenario da fantapolitica, che però si è effettivamente verificato nel corso della seduta del consiglio provinciale di Savona, l'ultima in programma per quest'anno. Una seduta che seppure caratterizzata da un blando - se non del tutto assente - dibattito sulle pratiche all'ordine del giorno, e da un inedito fair play tra maggioranza e minoranza nel pieno rispetto del clima natalizio, è stata illuminata anche dal curioso imprevisto.
Protagonista involontario, il consigliere Giovanni Lunardon, tra i più agguerriti esponenti della sinistra savonese, già segretario dei Democratici di sinistra e poi del Partito Democratico, feroce e instancabile accusatore della giunta provinciale di centrodestra. Lunardon, nel corso del proprio intervento, in risposta alla relazione dell'assessore Luca Villani sulle società partecipate, ha voluto criticare l'operato dell'amministrazione, colpevole di utilizzare - a suo giudizio - un «taglio troppo burocratico» al riguardo.
Un'altra notevole performance dialettica, come del resto nello stile consueto di Lunardon, sempre puntiglioso e preciso nei suoi attacchi, macchiata da un solo, grande, passo falso. Una singola parola, che ha avuto un'eco maggiore rispetto al resto del discorso.
Nel paragonare infatti la situazione savonese a quelle di altre nel nord Italia, il consigliere del Partito Democratico, forse preso dalla foga oratoria, ha invitato tutti a prendere visione di «quanto accade in altre parti della Padania».
A nulla è servito il tentativo, immediato ma ormai tardivo, di correggere quanto dichiarato: al solo pronunciare del termine «Padania», è seguito un ironico applauso di apprezzamento da parte del gruppo consiliare della «Lega Nord per l’indipendenza della Padania».
«Prendiamo atto che, dopo molti anni, finalmente riconoscete la validità della nostra battaglia», hanno dichiarato, assai divertiti, i consiglieri provinciali del Carroccio, in un momento di ilarità generale.
Il consigliere PD, visibilmente imbarazzato, ha provato a metterci una pezza: «Se si infetta il dibattito con batteri nocivi, capita di far riferimento a realtà inesistenti, come la Padania».
Tutto inutile: la frittata, ormai, era già fatta. E con un lapsus padano - pardon, freudiano - il diessino Lunardon ha rivelato il suo nascosto animo federalista.