A Savona la Curia si confronta con l’Islam

Sergio Bagnoli

Prove di dialogo interreligioso a Savona, ove la Curia ha approvato l'iniziativa di Don Giampiero Bof, direttore dell'illustre mensile diocesano «Il Letimbro» di inaugurare sulle pagine del giornale una rubrica espressamente dedicata ai rapporti tra la teologia cristiana e quella musulmana. Sicuramente la diocesi di Savona-Noli è particolarmente favorita nell'affrontare certi temi molto delicati in quanto può contare sulla figura, in qualità di direttore del «Letimbro», una delle istituzioni culturale di maggior pregio della Savona cristiana cioè, di quel fine intellettuale che è don Giampiero Bof, autore già di ben tre saggi considerati bagaglio necessario per chiunque voglia cimentarsi nelle scienze teologiche. Nel 1994 don Bof pubblicò infatti il saggio «Al principio dell'essere umano. Contributo per un'interpretazione biblico-teologica della matematica» e poi l'anno seguente «Teologia cattolica. Duemila anni di storia, idee, di personaggi». Nel 1999 invece dette alle stampe il volume «Storia della teologia protestante. Da Lutero al secolo XIX».
Ora dalle pagine del periodico savonese si cimenta nei rapporti tra Islam e Cristianesimo in generale, Cattolicesimo in particolare. Lo scopo, affermano in Curia è quello di favorire nella Chiesa particolare di Savona-Noli una più approfondita conoscenza degli aspetti fondamentali della religione musulmana, per costruire rapporti di dialogo ed ascolto reciproco. È ancora troppo recente il ricordo delle scomposte reazioni che il mondo islamico ebbe dopo la famosa lezione di Ratisbona tenuta da quel fine teologo che è Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI. Reazioni farneticanti anche a livello di governi, come non dimenticare ciò che disse il supposto laico governo turco del Santo Padre bavarese), dettate comunque da una profonda ignoranza in materia teologica. Ecco allora che Don Bof, e con lui il Vescovo diocesano Mons. Calcagno intende gettare un ponte culturale tra la prima e la seconda religione monoteista del mondo, partendo proprio da una profonda opera di educazione culturale. «Un minimo contributo a più responsabili atteggiamenti potrebbe venire da una elementare informazione sulla realtà effettiva dell'Islam, dal punto di vista religioso per riconoscerne principi e fondamenti solidi ed efficaci», scrive Don Bof presentando l'iniziativa. Poi prosegue: «L'Islam non è solo fanatismo ed anti-occidentalismo, ma anche un'oblata e rimossa ricchezza spirituale», ma tosto aggiunge «attenzione però a cedere di fronte alle lusinghe della religione islamica, come già accaduto a persone, anche di raffinata cultura occidentale e di tradizione religiosa cristiana, un vero confronto, leale e fecondo, si gioca ad armi pari, senza rinunciare da parte nostra alla necessaria fermezza».