Savona, grandi banche indagate per usura

Se le banche esagerano con i tassi di interessi applicati ai creditori possono essere accusate di strozzinaggio. E questa è l’ipotesi di reato sulla quale il procuratore capo di Savona lavora nei confronti di alcune banche che operano nella provincia. E non si tratta di piccole realtà ma di istituti di credito di «rilevanza nazionale». Vincenzo Scolastico, numero uno della procura savonese, ha infatti affidato alla guardia di finanza il compito di verificare possibili casi di usura in alcune banche della zona.
Il fascicolo aperto dalla procura di Savona non è contro ignoti ma mette nel mirino alcuni legali rappresentanti e direttori delle banche in questione. Nelle intenzioni del magistrato, l’inchiesta servirà a fare chiarezza sulla giusta applicazione, in base alla legge vigente, della commissione di massimo scoperto applicata dagli istituti bancari, insieme agli interessi trimestrali. Questa non deve superare il tasso soglia fissato dalla legge, oltre il quale si può parlare di usura. L’indagine è nata dall’esposto-denuncia di un imprenditore savonese.