Savona, la Lega si spacca sull’espulsione-fantasma

Roberto Nicolich, consigliere provinciale leghista di Savona, non è stato espulso dal partito: la decisione è di competenza esclusiva del direttivo regionale del partito e non di quello provinciale, che ha smentito di averla assunta. «Durante la riunione del direttivo regionale i rappresentanti dell'organismo provinciale hanno solo espresso - dichiara il segretario regionale Francesco Bruzzone - una delibera di merito che può essere concretizzata in proposta al direttivo regionale di sanzione disciplinare». Inoltre, «l'organismo che ha facoltà di deliberare non ha preso posizione e non esistono atti formali di espulsione, del resto impossibili in quanto Nicolich, per il 2007, non è tesserato». I problemi sollevati dal comitato di Savona, di cui è segretario Andrea Bronda, riguarderebbero, quindi, questioni più pratiche, tra cui il mancato rinnovo della tessera di un consigliere che in Provincia rappresentava il Carroccio. Il consigliere Nicolich, però, in un comunicato, afferma che la segreteria provinciale aveva chiesto precisamente la sua espulsione dalla Lega e riferisce dell«incredibile voltafaccia» del segretario provinciale, durante la riunione del direttivo ligure «il quale, immagino colto da una fortissima amnesia, ha aggiunto di non essere al corrente di chi aveva materialmente inviato ai giornali la notizia della mia espulsione. Ora - continua Nicolich - mi aspetto le scuse della segreteria provinciale per le diffamazioni che sulla stampa sono comparse sulla mia persona, di docente e di eletto nelle istituzioni, con la stessa rilevanza e spazio che venne data alla mia “espulsione“. E ovviamente pretendo le loro dimissioni». Nicolich, intanto, ha deciso di aderire in consiglio provinciale al gruppo misto.