Savona Memorie e immagini di chi non può dimenticare

Nell'ambito delle manifestazioni per ricordare il crollo del Muro di Berlino, domani alle 17, nella Sala Consiglio del Comune di Savona, la Presidente dell'Istituto di Cultura Tedesco-Italiano di Potsdam, Maria-Luise Döring, terrà una conversazione su «Testimonianze e memorie di vita oltre il Muro». Interverranno testimoni di avventurose fughe dalla Germania comunista. La relatrice propone memorie di vita quotidiana di chi oltre il muro è nato ed ha vissuto decenni. Un popolo di spie e di spiati: 35mila funzionari dei servizi segreti Stasi nella sola Berlino est hanno spiato e fatto spiare sei milioni di concittadini, oltre un terzo degli abitanti della «Ddr». «Il 9 novembre 1989, nel tardo pomeriggio, è già buio ovunque a Berlino ma non lungo il muro tra le due parti della città, dove fari potentissimi individuerebbero ogni potenziale fuggiasco racconta Maria-Luise Doring - È notte a Mosca e pomeriggio a Washington. Il Cancelliere Kohl partecipa ad una cena ufficiale a Varsavia. All'improvviso una notizia fa il giro del mondo. Le stazioni televisive interrompono i programmi, vengono fermate le rotative dei giornali e modificati i titoli: il governo della Germania Est ha deciso di permettere ai suoi cittadini di recarsi ad Ovest senza restrizioni. Il Muro della vergogna, controllato finora da Vopos spietati, con l'ordine di sparare a vista su chi tenta la corsa verso la libertà sapendo di rischiare la morte, ha perso la sua funzione». Tutti ricordiamo la storia della fine del muro. Nell'enorme ex sede della Stasi a Lichtenberg (Berlino est), ora impressionante museo degli orrori, sono stati trovati documenti in 80 chilometri di scaffali anche dopo che un terzo del materiale era stato frettolosamente distrutto. Un milione e seicentomila persone hanno finora chiesto di visionare il proprio dossier personale e molti sono stati accontentati: a ben pochi sono state risparmiate amare sorprese. Sempre per iniziativa dell'Istituto di Cultura Italo-Tedesco Icit Savona, fino all'11 novembre, nell'Atrio del Palazzo Comunale, ha luogo la mostra «Ortszeit- ora locale», per ricordare in modo eloquente il «prima» e il «dopo» 1989 nella Germania Est.