A Savona nasce il cimitero per cani e gatti

Presto Savona avrà un cimitero dedicato agli animali d'affezione. Questo uno dei punti su cui si è dibattuto durante il Consiglio Comunale di Martedì 18 ottobre, nella Sala Consiliare del Palazzo Civico di Savona. A presiedere la giunta il Sindaco Federico Berruti. Parecchi gli argomenti trattati durante questa seduta, ma di grande rilevanza, appunto, quello nel quale il Consigliere Bussalai ha proposto di istituire un cimitero per animali da compagnia. «Sarebbe motivo di orgoglio per Savona e per i savonesi diventare la prima città della Liguria a dotarsi di un cimitero per animali domestici». Il Consigliere, sostenuto dai suoi, ha poi fatto presente l'importanza che la nostra società conferisce in maniera sempre maggiore agli animali da compagnia. «È per noi tutti obbligo morale rispettare le creature viventi, in virtù dei legami affettivi che abbiamo con loro. È importante considerare che la Liguria ha un'alta densità di popolazione canina e felina e che per i molti anziani residenti nel nostro territorio questi animali sono motivo di conforto e compagnia». Alla richiesta da parte del Popolo delle Libertà ha replicato l'Assessore Costantino che ha mostrato il massimo interesse a collaborare al fine di realizzare questa bella iniziativa: «Dovremo solo trovare aree di proprietà del Comune in grado di ospitare i nostri defunti a quattro zampe. Chiaramente su queste zone dovremo fare tutti i controlli richiesti, dopo di chè potremo dare il via all'iniziativa. In proposito, sarebbe interessante anche collaborare con la provincia per realizzare il progetto». Il dibattito si è concluso con esito assolutamente positivo: hanno votato in 28, un astenuto e i restanti favorevoli.
Durante il consiglio anche una zuffa tra il consigliere Pdl Fausto Benvenuto ed il collega di gruppo Alessandro Parino. Discutendo un ordine del giorno sulle associazioni combattentistiche Benvenuto ha definito Sandro Pertini uno stalinista ricevendo la risposta di Parino che ha cominciato ad urlare «ma che c. dici?».