Savona sceglie Berruti e butta Delfino dalla Torretta

Eliana Biagini

La sorpresa non c’è stata. A Savona ha rivinto il candidato sindaco del centro-sinistra. Non sono bastati, infatti, tutti gli errori commessi dalle amministrazioni precedenti e soprattutto il contestato comportamento dell'ex sindaco Carlo Ruggeri, che ha lasciato la città senza una guida a convincere i cittadini ad invertire la rotta. Altra continuità col passato l’ormai cronica difficoltà degli scrutatori savonesi che non riescono mai a fornire i dati definitivi in tempi ragionevoli. Lo spoglio è proseguito fino a tarda sera.
Quando le sezioni scrutinate erano solo 33 su 61, Federico Berruti, rappresentante dello schieramento dell'Unione (Ds, Margherita, Di Vairo-Udeur, Di Pietro, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Rosa nel Pugno, lista Pittaluga, Verdi) era già in netto vantaggio con il 61.2% dei voti. Nel 2002, quando il candidato era Ruggeri, il sindaco conquistò il 52,2% delle preferenze. I Ds, il partito del neo sindaco, con 11 sezioni su 61 raggiungevano il 27 %, simile al 26,16 % del 2002.
Dopo Berruti si collocano Vincenzo Delfino, rappresentante della Casa della Libertà (Forza Italia, An, Lega Nord, Udc-lista Biasotti, Movimento dei sindaci, Casa del Cittadino, Movimento Socialista, Fiamma tricolore) che a 33 sezioni aveva il 30.4%. All'interno dello schieramento, Forza Italia con il 17.4% si conferma comunque a Savona il partito più forte della coalizione.
La vittoria di Berruti viene così commentata dal segretario dei Ds, Giovanni Lunardon: «Il risultato attuale conferma la vittoria del centro-sinistra, nonostante la presenza di altre due liste di sinistra. Con Federico Berruti si apre un ciclo amministrativo nuovo, che permetterà alla città di realizzare i tre principali obiettivi del suo programma, che sono il walfare, la cittadella dell'innovazione finalizzata alla ricerca e alla creazione di nuove imprese innovative e lo sviluppo dei quartieri».
Gli altri due candidati sindaci, entrambi di sinistra, Patrizia Turchi della lista «A sinistra per Savona», appoggiata anche dal partito dei pensionati, assente dalla precedente competizione, nella quale la candidata aderiva a Rifondazione Comunista e Domenico Buscaglia di «Noi per Savona» (già presente nel 2002 quando ha ottenuto 1074 voti, pari al 3,14%) hanno conquistato rispettivamente il 5.5% e il 2.8% dei consensi.
Il nuovo sindaco Berruti, trentanovenne, laureato in Economia e Commercio all'Università di Milano, dopo alcune esperienze svolte nel capoluogo lombardo, è ritornato a Savona, dove è stato revisore dei conti del Comune ed ha ricoperto, come primo incarico pubblico, quello di Presidente dell'Istituto Insediamenti Produttivi. Entrato in politica solo due anni fa, s'è distinto per le sue capacità amministrative, come Vice Presidente della Provincia, con delega al bilancio e allo sviluppo economico, nella giunta Bertolotto, da cui si è dimesso per partecipare alla competizione elettorale.