Sawiris vende. Anzi non più

Dopo i buoni conti di Wind e gli 1,2 miliardi di dollari spuntati per Tunisiana, l’operatore mobile tunisino, il magnate egiziano Naguib Sawiris, potrebbe decidere di non fondere più la sua Orascom con la russa Vimpelcom. Sawiris ha sistemato anche Wind Ellas (ceduta ai creditori a metà ottobre) e dunque la situazione è mutata (in meglio) rispetto al momento dell’annuncio della fusione il 4 ottobre scorso. Forse anche Vimpelcom è poco convinta. Nella compagine azionaria della società russa dopo il miliardario Mikhail Fridman, figura con circa il 30% la norvegese Telenor che non ha molto apprezzato le condizioni economiche riconosciute a Sawiris. L’imprenditore egiziano dalla fusione ricaverebbe infatti il 21% della nuova società. Intanto nella delicata trattativa con Algeri sulle sorti della controllata Djezzy, punta di diamante delle attività tlc di Orascom, a dialogare con il governo come unico interlocutore è un uomo di Sawiris, Khaled Bishara, già direttore generale di Wind. La difficoltà in questo caso è trovare un accordo sul prezzo: gli algerini vogliono pagare due miliardi, Orascom ne chiede sette.