Sawiris: «Per Wind 2 miliardi dalla Borsa»

Maddalena Camera

da Milano

«Saremo pronti per la Borsa verso la fine dell’anno o all’inizio del 2007». Lo ha detto ieri il patron di Wind, il finanziere egiziano Naguib Sawiris che nel 2005 ha acquistato il gestore italiano di telefonia fissa e mobile per 12,2 miliardi di euro.
L’Ipo di Wind, che dovrebbe avvenire prima di quella del gestore di terza generazione «3», comporterà la quotazione del 25% della società. Sawiris che con la società Orascom offre servizi di telefonia mobile in diversi Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente non ha escluso l’interesse per nuove acquisizioni. «Stiamo studiando la situazione - ha osservato - l’interesse per acquisizioni c’è sempre ma ne parleremo, eventualmente, dopo la quotazione». L’operazione sarà affidata a Banca Imi, Deutsche Bank, Credit Swiss e Citigroup. Intanto nel primo trimestre il margine operativo lordo di Wind è cresciuto di oltre il 10 per cento. I dati preliminari sono stati presentati a un convegno organizzato da Deutsche Bank, dall’amministratore delegato di Wind, Paolo dal Pino, e dal direttore finanziario Luigi Gubitosi mentre i risultati definitivi saranno comunicati dalla società la settimana prossima. «I ricavi da servizi di telecomunicazioni nel trimestre sono aumentati di oltre il 5 per cento. Oggi la società può contare su 14,2 milioni di clienti mobili (erano 13,7 alla fine dell’anno scorso, ndr) - ha detto dal Pino - in quest’area la crescita dei ricavi è comunque a due cifre. Abbiamo inoltre più di 2,3 milioni di clienti sul fisso e 2,5 milioni abbonati Internet. Nel trimestre il cash flow ha superato 140 milioni di euro. Ed entro l’estate contiamo di arrivare a 15 milioni di clienti nella telefonia mobile». Per l’anno in corso, inoltre, secondo quanto detto da del Pino e Gubitosi, il gruppo si prefigge di registrare nei ricavi da servizi di telecomunicazione una crescita nella fascia «medio-alta» grazie all’introduzione di nuovi servizi come la televisione via Internet, con un forte incremento nelle telefonia mobile e un rilancio in quella fissa. A fine anno, poi, la crescita del margine operativo lordo, al netto della turnover contribution (la tassa sugli operatori dichiarata illegittima in sede Ue), dovrebbe attestarsi tra l’8 e il 10 per cento. La società prevede anche un incremento negli investimenti che saranno compresi tra gli 800 e gli 860 milioni. Dal punto di vista finanziario Wind prevede di generare cassa positiva e di poter contare su linee di credito non tirate, per 400 milioni. Inoltre ha in calendario un rimborso anticipato del debito senior per 220 milioni di euro che va ad aggiungersi ai 290 milioni già rimborsati alla fine del 2005. Quanto all’Arpu, il ricavo medio per cliente, la società dichiara che è di 19 euro al mese, in leggero rialzo. Lo scorso anno i ricavi si erano attestati a 4,7 miliardi, in aumento del 3,1% rispetto al 2004. Resta alto l’indebitamento: 7,6 miliardi.