Con il sax di Pee Wee Ellis rivive lo spirito funky di James Brown

Molti sono gli artisti cresciuti nella cerchia di James Brown, il più sensuale tra i cantanti a cavallo tra soul e r’n’b. Tra questi il vocalist Bobby Byrd e il sassofonista Pee Wee Ellis, che poi s’è costruito una bella carriera all’insegna del funk e la settimana scorsa, a 66 anni suonati, è approdato in Italia con tutta la forza e la battagliera carica ritmica di quel profano impasto di gospel, r’n’b, jazz e blues che fa ancora battere i piedi e girare la testa. Ellis ha militato nella band di Brown dal 1965 al ’69, arrangiando e scrivendo insieme al «padrino del soul» classici quali Cold Sweat e l’orgoglioso inno Say It Loud I’m Black I’m Proud. Se si aggiunge che ha studiato con Sonny Rollins e che ha lavorato con Van Morrison e Maceo Parker si capisce quanto sia ampio il suo spettro sonoro. Il passare del tempo non ha domato il suo spirito - anche se a tratti compiace il pubblico con numeri ad effetto piuttosto che con le radici della black music - e con un’ottima band fa rifiorire i suoni del passato unendoli all’attualità di dischi come Different Rooms.