Saxa Rubra, sgomberato il campo nomadi

Veltroni: «Situazione risolta senza conflitti» Alemanno: «L’ennesima operazione demagogica»

Sgomberato. Da ieri all’alba il campo nomadi abusivo che era sorto tra l’indifferenza dell’amministrazione capitolina nell’area dell’ex parcheggio di Saxa Rubra non c’è più. Via i camper, le tende e le roulotte che avevano invaso da oltre un anno i 504 posti auto del parcheggio di scambio collegato con la ferrovia per Viterbo, con i bus dell’Atac e con i pullman del Cotral, come ha più volte denunciato il Giornale.
All’alba di ieri i vigili urbani del XX gruppo e le forze dell’ordine sono entrati in azione per trasferire altrove gli abusivi, rom della comunità nomade kalderasha, così come richiesto da alcune settimane dal sindaco Walter Veltroni. Dopo il blitz alcune squadre dell’Ama hanno ripulito l’area dove si erano sistemate circa 150 persone: ovunque rifiuti, suppellettili varie, bombole del gas, batterie di auto. Il Comune ha ricordato che con questa operazione, portata a termine senza alcun tipo di tensione, salgono a cinque i campi abusivi sgomberati nella capitale, per un totale di oltre cinquemila persone. «Anche nel caso di Saxa Rubra - ha commentato il sindaco - siamo riusciti a risolvere una situazione difficile senza conflitti. Ciò è stato possibile in virtù della capacità operativa e del comportamento della prefettura, della polizia municipale e delle forze dell’ordine impegnate che voglio ringraziare a nome di tutta la città di Roma». L’assessore capitolino alla sicurezza Liliana Ferraro ha annunciato che tecnici dell’Acea hanno provveduto a chiudere le due fontanelle esistenti, per scoraggiare il ripetersi di insediamenti abusivi in futuro e che sarà inoltre garantita la vigilanza in tutta l’area del parcheggio. L’assessore ha espresso il suo apprezzamento e il suo ringraziamento per il lavoro svolto dagli agenti del XX gruppo, «i quali - ha detto - hanno provveduto con grande professionalità a supportare le forze dell’ordine in un’operazione eseguita in osservanza degli accordi presi in una riunione del comitato tecnico presso la prefettura».
«C’è voluto un anno perché il Campidoglio si decidesse a sgomberare i nomadi che occupavano abusivamente uno dei parcheggi di scambio più importanti della capitale, quello di Saxa Rubra», ha commentato il capogruppo della Lista Storace alla Pisana, Fabio Desideri, il quale ha ricordato che «c’è stato bisogno della denuncia della Lista Storace, che in tre riprese, il 24 febbraio, il 2 e il 16 marzo, ha posto all’indice la situazione di degrado dell’area . «Ora - prosegue Desideri - si promette che sarà garantita la vigilanza. Perché solo ora ci si dà una mossa? A Roma siamo ancora all’anno zero». Lo sgombero è criticato da Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio sociale, che denuncia «l’assenza di una seria politica sociale del Comune. «Perché si sgombera - dice - senza verificare l’identità delle persone, senza accertare i mezzi di sostentamento e quindi senza controllare se sono in regola con quanto stabilisce la legge Bossi-Fini. Sono solo purtroppo le solite operazioni di maquillage del Comune, perché nella capitale d’Italia circolano e vivono indisturbati troppi clandestini in condizioni di vita disumane se non illegali». «Se è vero che il campo nomadi abusivo di Saxa Rubra era effettivamente deserto al momento dello sgombero, ci troveremmo davanti all’ennesima operazione demagogica della giunta Veltroni, che rimanda le soluzioni e non produce risposte concrete», ha commentato infine il candidato sindaco Gianni Alemanno, in merito allo sgombero del campo nomadi che, secondo quanto denunciato dal presidente del XX municipio, Massimiliano Fasoli, i vigili avrebbero trovato già vuoto al momento dell’arrivo.