«Sbaglia chi non digerisce gli onorevoli del Pdl a tavola»

(...) le puntualizzazioni piccate di Luigi Morgillo e Raffaella Della Bianca, consiglieri rispettivamente in Regione e in Comune.
Tant’è vero - sottolinea lo stesso Scandroglio - che anche per evitare equivoci, «avevo già provveduto da tempo a inviare via mail a entrambi, oltre che agli altri diretti interessati, la convocazione per il 9 giugno alle 15 del coordinamento regionale di Forza Italia. Bastava leggere il messaggio con un po’ più di attenzione. Non vorrei - sorride a questo punto il neodeputato - che qualcuno, compresi loro due, avesse confuso il Popolo della libertà con Forza Italia, e quindi con la legittima esigenza di riunire gli organismi del singolo partito. Se è questo che è successo, Morgillo e Della Bianca devono prenderne atto e rivedere le critiche. In ogni caso, non è mio costume alimentare polemiche, ma avrei preferito ricevere da loro una telefonata...».
Dal canto loro, i due esponenti del partito azzurro avevano lasciato capire che, be’, insomma, non erano granché soddisfatti dell’annuncio dato da Scandroglio e riferito nei termini precisi dal Giornale e successivamente da altre testate, a proposito degli incontri conviviali periodici, il primo martedì del mese, fra deputati e senatori del Pdl eletti in Liguria. E mentre il coordinatore regionale azzurro aveva parlato chiaramente di esigenza di rendere istituzionale il coordinamento fra i parlamentari nell’interesse generale dei liguri, Morgillo e Della Bianca avevano eccepito sostenendo, fra l’altro, che «non c’è bisogno di lobby di parlamentari, in sostituzione del coordinamento del partito».
A titolo di esempio in negativo, i due consiglieri ricordavano fra l’altro quanto poco infruttuose fossero state le iniziative analoghe assunte da certi «senatori», anagraficamente parlando, di Forza Italia «ai tempi del coordinatore regionale Enrico Nan, a favore di scelte calate dall’alto che non coinvolgevano per niente la base degli iscritti e non curavano gli interessi del territorio».
«Niente di tutto questo» precisa ancora una volta Scandroglio, senza rinunciare comunque all’aplomb di imperturbabilità che tradizionalmente lo contraddistingue. E aggiunge: «Dobbiamo ragionare serenamente, non si è aperto nessun caso. Ho già parlato con Morgillo, e gli ho chiesto se, per caso, non avesse ancora avuto modo di leggere il messaggio inviato a lui e agli altri per posta elettronica dal sottoscritto, con l’annuncio della convocazione per il pomeriggio di lunedì prossimo del coordinamento regionale di Forza Italia. Qui, è evidente, siamo su piani completamente diversi dall’iniziativa dei parlamentari liguri del Popolo della libertà: un conto è riunire, una volta al mese, gli eletti Pdl alle Camere per meglio definire e coordinare, ripeto ancora una volta, le strategie in parlamento per attuare adeguatamente il lavoro sul territorio - insiste Scandroglio -, un altro conto è convocare gli organi locali del partito-Forza Italia che non abbiamo più avuto modo di riunire solo per il protrarsi delle incombenze pre e post elettorali».
Tempesta in un bicchier d’acqua? Scandroglio ridimensiona ancora di più il concetto: «Non c’è proprio nessuna tempesta - conclude -, c’è solo da lavorare, a fondo, ciascuno nelle rispettive funzioni, per affrontare e risolvere i tanti problemi della Liguria incancreniti da anni di malgoverno della sinistra. E su questo siamo tutti d’accordo».