Sbagliano a mettergli la sonda, paziente muore

Il malato, 42 anni, era ricoverato in una struttura privata. Indagati medico e infermiera

Silvia Gilioli

da Forlì

Il referto del pronto soccorso dell'ospedale Nuovo Morgagni di Forlì sembra chiudere ogni discorso: «malposizionamento del sondino di alimentazione». Un romagnolo di 42 anni, Gabriele Ronchi, è stato ucciso dal sondino che avrebbe dovuto alimentarlo. La cannula era posizionata male e ha riversato il liquido nei polmoni, anziché nello stomaco. Domani verrà effettuata l'autopsia sul cadavere, il pm Alessandro Mancini ha già aperto l'inchiesta.
L'uomo era ricoverato nella casa di riposo Al Parco. L'ipotesi di reato è cooperazione in omicidio colposo e al momento nel registro degl'indagati sono finiti i nomi due donne: una dottoressa e una caposala della clinica privata. Una delle due avrebbe sbagliato a posizionare la sonda per l'alimentazione o almeno non avrebbe vigilato sul personale perché effettuasse in maniera corretta quest'operazione ritenuta di routine. Ma Gabriele Ronchi poco dopo aveva cominciato a star male ed era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Forlì. Dove si è spento giovedì.
L’uomo viveva a Fratta Terme, in provincia di Forlì. Una quindicina d'anni fa aveva subito un grave incidente stradale, dal quale si era ripreso con molta fatica. Era stato a lungo in coma, poi si era svegliato quasi miracolosamente. Aveva ripreso a lavorare, come operatore ecologico al Comune di Bertinoro. Alcuni mesi fa i colleghi, durante un turno di lavoro l'avevano trovato a terra, svenuto. Da allora viveva in un apparente stato di torpore dal quale non si era più risvegliato, perciò era stato ricoverato in quella struttura privata, dove veniva seguito con attenzione, dagli stessi parenti. La dirigenza del Parco non commenta ufficialmente, limitandosi a far notare che il paziente è deceduto all'ospedale di Forlì, dov'era ricoverato da 32 ore.
Una spiegazione decisamente insufficiente. Soprattutto per i familiari di Ronchi che chiedono che venga fatta piena luce sull'accaduto, per capire chi abbia sbagliato.