Sbarca al Tar il caso dei seggi

Non c’è pace per la Camera di Commercio di Roma, che sta vivendo la fase finale della ultraquindicennale gestione di Andrea Mondello. A pochi giorni dall’emanazione del decreto regionale, due ricorsi al Tar contro l’attribuzione dei seggi nel consiglio camerale: Confcommercio contesta la mancata attribuzione di un quarto seggio - rimasto in sospeso in attesa di approfondimenti tecnico-legislativi - alla sua organizzazione, mentre gli industriali si ritengono penalizzati nel numero dei seggi ottenuti, sulla base di criteri scelti dalla Regione che «non appaiono coerenti con l’evoluzione degli indicatori economici del territorio nell’ultimo quinquennio, evidenziando palesi incongruenze nel numero di imprese e di occupati dichiarati, particolarmente in taluni specifici comparti».
I ricorsi non paralizzeranno l’ente camerale sia perché le diverse organizzazioni imprenditoriali stanno comunque designando i loro rappresentanti, sia perché il nuovo consiglio, che si insedierà a fine maggio alla scadenza dell’attuale, può costituirsi anche con 31 membri invece dei 32 previsti. E neanche il rinnovo del governo regionale, che ha un ruolo di vigilanza e per il rinnovo un ruolo puramente notarile sulle Camere di Commercio, potrà rallentare i tempi.
Le procedure per il rinnovo delle Camere di Commercio sono uguali in tutta Italia e si basano sul «peso» dei diversi comparti certificato dall’Istituto Tagliacarne.