Sbarcano gli alieni di Disney

È un palco sospeso a sei metri di altezza, appendice di quello principale, la sorpresa che stupirà i piccoli e grandi spettatori del nuovo titolo Disney on Ice, Topolino e Minnie nel magico viaggio, al Palalottomatica dal 24 al 28 marzo. Questione di logica, oltre che di effetti speciali - e con i bimbi spesso conta più la prima dei secondi - «perché gli alieni - spiega Ermes Bonini di Applauso Spettacoli - non possono che arrivare dal cielo». Punta ancora sul fantastico ma seguendo le rigide regole del realismo fiabesco, il nuovo show sul ghiaccio firmato Disney, mai come quest’anno pensato per coinvolgere gli adulti oltre ai bambini, tra danza, sport e musica. Star dello spettacolo, Lilo e Stitch, al loro «debutto» live, capaci di mescolare tematiche forti, come la solitudine dei più piccoli, con le allegre e coloratissime atmosfere di feste hawaiane, senza dimenticare un’altra «prima», stavolta musicale, rappresentata dall’introduzione nella colonna sonora dello show di brani rock, interpretati da Elvis Presley, e qui affidati, come nel lungometraggio animato, all’alieno Stitch con tanto di gioco di bacino, da Suspicious minds a You’re the devil in disguise. La storia è quella di un viaggio. Capitan Topolino, insieme a Minni, Paperino, Paperina e Pippo, in uno schema ormai ben collaudato, guiderà gli spettatori attraverso più mete - e favole - da sogno: la savana de Il Re Leone, i fondali marini de La Sirenetta, lo spazio di Lilo e Stitch appunto e la fumosa Londra di Peter Pan e Trilli, per arrivare fino all’Isola che non c’è, che, per i paradossi tipici della tradizione, avendo affascinato più generazioni, è divenuto uno dei luoghi più «concreti» della fantasia. A ciascuno il suo universo e la sua esibizione, dai romantici duetti acquatici di Eric e Ariel ai balletti corali dei pirati, in un susseguirsi di coreografie ed esercizi olimpionici. I quaranta pattinatori del cast, infatti, sono tutti professionisti che hanno partecipato a campionati nazionali, internazionali o, perfino, alle olimpiadi. A fare la differenza, però, come al solito, sarà la magia dell’universo disneyano, qui raccontata in tutte le sue «dimensioni», da quelle mini della fatina Trilli a quelle maxi del coccodrillo alto sette metri che ingoierà Capitan Uncino. Nel mezzo, un trionfo di colori, 600 punti luce, 250 abiti-gioiello, coreografie e giochi ma, soprattutto, emozioni: dalla commozione di Lilo e la sua «Ohana - «Ohana significa famiglia e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato» - alla spensieratezza del Re Leone con la filosofia swahili dell’Hakuna Matata, «Non ci sono problemi», dall’amore appassionato di Ariel alla paura per le battaglie di Peter Pan, fino al dolore per la morte della piccola Trilli, che morte non sarà se gli spettatori crederanno nella fantasia e si faranno «sentire» a suon di applausi (Info: www.the-base.it).