Sbarchi in calo: 900 clandestini in meno nel 2006

È un uomo, maggiorenne d’età, musulmano nel credo, arabo nella razza l’identikit del clandestino tipo che nel corso del 2006 è sbarcato sulle coste italiane. Come ogni modello che si rispetti esistono le eccezioni e non riflette la totalità. Tra i nuovi ospiti irregolari dello Stivale sono moltissimi infatti anche uomini e donne di colore, asiatici e africani. Ma il dato che maggiormente colpisce è che rispetto al 2005 gli sbarchi sono calati: il saldo negativo è del 4,5 per cento che, tradotto in numeri, fa 923 persone in meno ad essere entrate in Italia nottetempo. I dati diffusi dal ministero dell’Interno, al 31 dicembre 2006, parlano di 22.016 nuovi immigrati a fronte dei 22.939 che nell’arco del 2005 avevano varcato illegalmente le frontiere.
Una diminuzione contenuta ma che contribuisce comunque pur sempre ad arginare un fenomeno ora in controtendenza rispetto al passato, se si considera che nel 2005 gli sbarchi erano quasi raddoppiati in rapporto al 2004. Un passo avanti attribuito dal Viminale alla «proficua attività di cooperazione con i maggiori Paesi del Nord Africa e, in particolare, i passi avanti fatti nel dialogo con la Libia». Dalle coste nordafricane di Tripoli nell’anno appena concluso sono sbarcati complessivamente 50 libici, di cui 48 uomini e due ragazzi, approdati tutti sulle spiagge siciliane.
Qualsiasi sia la causa di questa contrazione, è infatti quest’isola ad essere stata il ricettacolo dei nuovi arrivi: dei 22.016 immigrati entrati in Italia quasi tutti hanno avuto come meta la Sicilia (21.400 persone), in misura nettamente inferiore Calabria (282), Puglia (243) e Sardegna (91). Sempre in rapporto al totale dei nuovi venuti, la composizione per sesso vede una schiacciante maggioranza di uomini (19.622) in confronto alle donne (1.059).
I minorenni clandestini pronti a essere messi in campo a infoltire i battaglioni di questuanti sono stati in tutto 1.335 e nella graduatoria delle nazionalità di questa tornata immigratoria spiccano gli 8.146 marocchini, i 4.478 egiziani, i 2.859 eritrei e i 2.312 tunisini. Molto al di sotto del migliaio gli altri africani: l’Algeria è al quinto posto con 540 persone; segue il Ghana (530), la Nigeria (491), l’Etiopia (479). Dell’Asia la nazione più rappresentata è il Bangladesh (504), il Pakistan (183), il Libano (95), l’Afghanistan (38).
A destare curiosità c’è la drastica diminuzione degli arrivi di albanesi: nel 2006 ne sono arrivati solo nove (quattro uomini e cinque minorenni) sbarcati tutti in Puglia. Contenutissimi anche gli arrivi dei filippini: soltanto in due, entrambi uomini, in Sicilia. Fanalini di coda di questa graduatoria sono tre nazioni africane: Burundi, Malawi, Zimbabwe, che hanno spedito in Italia a cercar fortuna una sola persona, in tutti e tre i casi si tratta di un uomo.