Lo sbarco in Cina per cogliere altre opportunità

Il gruppo Almaviva sbarca in Cina. Infatti grazie a un accordo con la società CCID Tong Call Center, ha costituito la società AlmavivA-CCID Shanghai Technology Co.Ltd., per lo sviluppo di servizi evoluti nel settore dei contact-center sul mercato cinese. La società CCID Tong Call Center è stata fondata nel 2000 a Pechino ed è una delle prime aziende nazionali cinesi operanti nell’outsourcing (esternalizzazione) dei servizi inforamatici. La società fa parte del gruppo CCID, direttamente controllato dal ministero dell’Industria e dell’Informazione, e svolge attività di consulenza tecnica nelle telecomunicazioni e di fornitura di servizi di contact-center per le industrie.
L’accordo sottoscritto dal presidente di Almaviva, Alberto Tripi, e dal chairman di CCID, Liu Lie Hong, prevede un investimento iniziale di 10 milioni di euro, sottoscritto in quote paritetiche dalle due società, e l’espansione delle attività in 11 province che coprono l’intero territorio cinese. La nuova società svilupperà nella prima fase un centro con 200 postazioni in cui saranno occupati circa 400 dipendenti. Ma entro pochi anni, vista la fase la fase di liberalizzazione che sta vivendo la Cina, Almaviva prevede di arrivare a oltre 2mila postazioni, con 5mila dipendenti. Spiega Alberto Tripi, presidente di AlmavivA: «Il mercato cinese rappresenta una grande opportunità che possiamo cogliere grazie all’esperienza acquisita come uno tra i primi gruppi europei nei servizi di contact-center e di informatica per gli utenti e le imprese. Inoltre, l’accordo si colloca nella strategia di internazionalizzazione di Almaviva che negli ultimi mesi è arrivata anche in Brasile e India. Prevediamo di costituire entro l’estate una nuova società a Dubai, un mercato estremamente ricettivo e strategico per la nostra offerta tecnologica».