Sberla della Luna al Mascalzone ma stupisce il primo ko di Oracle

Il team di Bertelli domina il derby italiano. Gli americani, nonostante la sconfitta, sempre al comando

da Valencia

Le basi di Luna Rossa e Mascalzone Latino Capitalia sono ai due estremi del porto di Valencia, ci vuole occhio per capire cosa sta succedendo dall'altra parte, cosa si prepara. Dalle due terrazze il pubblico dei tifosi ieri ha iniziato l'atteso derby misurando il chiasso. Luna Rossa ha una tradizione, ogni mattina avviene la distribuzione delle trombe. Più ospiti, più rumore. Motivi di rivalità, tra le due italiane di punta ne esistono molti, per esempio il logo Tim quattro anni fa sventolava sulle vele di Mascalzone Latino alla sua prima, possiamo scriverlo, non brillante avventura. Non è stato un passaggio indolore. Il cuore velico di Francesco de Angelis skipper della Luna e di Vincenzo Onorato armatore di Mascalzone batte per due circoli velici che si affacciano alla stessa banchina, sotto il Castel dell'Ovo in uno degli angoli di Napoli più noti nel mondo. Il primo è iscritto al Remo e Vela Italia e il secondo al Vela al Reale Club Nautico Savoia. Stesso mare, in settimana decine di ragazzini a scuola vela, nel week end i pochissimi napoletani che hanno il privilegio di un posto caro all'ammiraglio Nelson e lady Emma. In acqua poi, giornata di venticello, è andata che ha vinto Luna Rossa con una regata pulita e di esperienza, una prova che le velocità sono molto simili e che sono i particolari a fare la differenza. Mascalzone Latino ha scelto la destra in partenza e navigato da quella parte fino a girare la prima boa in testa, la poppa è di copertura ma al cancello, le due boe dove si ammaina il gennaker, Luna Rossa compie la sua mossa decisiva e sceglie di buttarsi a sinistra. Nella seconda bolina il vantaggio di Mascalzone viene logorato da tattica e vento e Luna Rossa percorre l'ultima poppa con un bel vantaggio, vince con una cinquantina di secondi. Nelle altre regate Mascalzone perde nuovamente, purtroppo malamente con Internet Germany che stava dominando. Luna Rossa vince bene con Desafio. Sembra che più che vincere con potenza e velocità le regate si perdano con errorucci e imperfezioni cui non si riesce a metter rimedio. Bmw Oracle ha clamorosamente perso contro Desafio ma c'è anche tutto il sospetto che Chris Dickson finora imbattuto e in testa alla classifica, abbia lasciato vita facile alla barca con l'insegna borbonica. Larry Ellison, il suo club è il primo degli sfidanti e ha il ruolo di Challenger of Record, finora ha deciso molte cose con Ernesto Bertarelli. Con un pizzico di cattiveria si trovano molti motivi per dare una spintarella agli spagnoli: sono i padroni di casa e la loro eliminazione spingerebbe a un precoce disinteresse della Spagna verso la Coppa, finora si sono dimostrati meno pericolosi di Mascalzone Latino, cui stanno togliendo il 4° posto in classifica, che è certamente veloce e in crescita. La velocità di Bmw Oracle è confermata nell'incontro con Emirates Team New Zealand. Da non dimenticare che Dickson, che corre per gli americani è un neozelandese «rinnegato», dopo aver timonato nell'87 «plastic fantastic» non lo hanno più voluto: carattere difficile. Dean Barker, il vero neozelandese, si libera bene e parte in testa, gira la prima boa al comando ma non riesce a tener dietro il feroce Dickson che dopo il favore agli spagnoli resta saldamente in testa alla classifica seguito da Luna Rossa, Emirates, Desafio e Mascalzone. Con le regate di ieri si chiude il primo round robin. La classifica, con una italiana seconda ci piace. È il caso che Mascalzone rimonti. Mercoledì arriva Michael Schumacher e sale a bordo di Emirates: servirà?