Sbircia i conti del marito per avere più «alimenti»

Ha aperto una busta chiusa indirizzata al marito (quasi ex), con dentro il rendiconto bancario di accrediti e movimentazione di titoli e poi ha utilizzato la documentazione durante la causa di separazione davanti al Tribunale di Pordenone. Per questo una casalinga di 66 anni dell’hinterland milanese è finita sotto processo a Milano per violazione di corrispondenza. La vicenda che ha fatto finire nei guai la donna è venuta a galla il 7 marzo dell’anno scorso quando, durante la causa di separazione, davanti al giudice, ha prodotto i documenti inviati dalla banca al marito per ottenere un assegno di mantenimento per un importo maggiore rispetto a quanto lui le aveva offerto. Il giorno dell’udienza di separazione, quando il 70enne al presidente del tribunale ha spiegato di non poter versare alla moglie più di 600 euro mensili perché doveva vivere solo con la sua pensione, circa 1.200 euro al mese, con la quale doveva pagare anche le spese mediche, è scattata la contromossa. Lei ha tirato fuori le «carte» dimostrando, a detta del suo legale, che la situazione economica del marito non era certo quella di un pensionato, ma semmai di un milionario. Però quella documentazione prodotta davanti al giudice alla signora è costata cara perché l’uomo ha sporto denuncia alla magistratura milanese.