Sbloccati i fondi per i porti

Verrà eliminato il tetto del 2 per cento per quanto riguarda le spese per investimenti sostenute dalle Autorità portuali: il provvedimento, che consentirà di realizzare o portare a termine opere fondamentali per lo sviluppo degli scali nazionali, e in particolare del porto di Genova, è stato inserito, su iniziativa del governo Berlusconi, sotto forma di emendamento all’interno del decreto sulla Pubblica amministrazione, approvato di recente dalla Camera di deputati.
«In questo modo - sostiene il senatore Luigi Grillo (Forza Italia), presidente della commissione Infrastrutture e Trasporti di Palazzo Madama - si potrà ottenere lo sblocco definitivo degli investimenti per porti e navi che il mondo degli operatori dei traffici marittimi attendeva da tempo e aveva chiesto alle istituzioni come condizione essenziale per mantenere la competitività nel mercato».
Grillo, che è stato fra i più convinti assertori del provvedimento e si è battuto, specialmente negli ultimi due anni, per la sua definitiva approvazione, quando il decreto stava subendo numerosi intoppi, esprime adesso grande soddisfazione per la positiva conclusione dell’iniziativa. E aggiunge: «E’ stata rifinanziata la legge numero 88 del 2001 che concede contributi agli armatori per navi costruite entro il 2003 e sono stati ripristinati gli sgravi contributivi per le attività di cabotaggio. Ora ci sono le condizioni, ma - avverte in conclusione il senatore azzurro - sempre che la minoranza rinunci a fare ostruzionismo, affinché la prossima settimana il Senato possa completare l’iter e trasformare in legge questo importante provvedimento».