Sboccia la primavera del golf Ecco i resort più esclusivi

Dal Verdura di Sciacca al pugliese Borgo Egnazia. Si gioca in angoli di paradiso fra spa e cucina gourmet

Giornate più lunghe, vegetazione in fiore. Due ponti alle porte e weekend all'orizzonte. Voglia di staccare, partire, riprendere la mazza e tornare sul green. La primavera del golf è sbocciata e chiama, ora. Dove andare, allora? Per un golfista sono i numeri a guidare la scelta. Numero delle buche, dei par, dei metri di percorso scanditi da campi sempre più tattici, magari disegnati da campioni o architetti che hanno fatto la leggenda di questo sport. Ma per un golfista sono importanti anche la cornice paesaggistica e il livello di comfort che trova a destinazione.

Perché il golf è un mondo, una passione, una fede a parte. Con i suoi riti, le sue fisse, le sue club house. Le sacche di ferri, le scarpe speciali. I caddie master, gli starter, gli addetti a portare la sacca, a pulire le mazze. La sauna e il massaggio a fine giornata. La birra e il prosecco prima di cena. Insomma, il golfista ama giocare, ma anche farsi coccolare e viziare. Soprattutto in vacanza. Ed è questo che fa il Verdura Resort di Sciacca, in Sicilia. Con 230 ettari di parco, due campi da 18 buche e uno da 9, disegnati dall'archistar Kyle Phillips, lo coccola e lo vizia. E se la giornata sui campi va storta, torna serena con tennis, piscine, 4mila mq di SPA e un panorama mediterraneo a disposizione (o per consolazione).

A reggere il confronto è il pugliese Borgo Egnazia. Altra vista mare, altra location esclusiva. Qui il campo da golf si snoda tra i profili rocciosi dell'Adriatico e gli uliveti infiniti. Creato su progetto dell'European Golf Design di Londra, è realizzato secondo i più alti standard dei tappeti erbosi. I green sono estesi e, pur senza pendenze folli, sono tutt'altro che facili. Il percorso è un classico links, ed è costellato di timo, rosmarino, menta e ulivi secolari. Sullo sfondo c'è il mare, onnipresente, come il vento, che soffia costante. In Sardegna, da nord a sud, dal Pevero Golf Club a Is Molas Resort, si gioca in angoli di paradiso. Non da meno, per quanto diverso, lo scorcio ritagliato dall'Argentario Golf Resort&Spa, dove il golf incontra il design e la più tipica cucina toscana. Oltre i confini, ma senza andar lontano, le mete per golfisti vacanzieri non mancano, a partire da Francia e Portogallo. Tra Nizza e Cannes, il Terre Blanche Hotel Spa Golf Resort è un'oasi provenzale che in primavera profuma di lavanda e si veste color pastello. Servizi, campi e menù sono particolari che lasciano il segno. A Sintra, 25 km da Lisbona, si trova il Penha Longa Golf Courses, nella hit list golfistica 2016. Per Simone Baudo, guru dei ferri per passione e per professione, però, è la Scozia a non avere rivali. «Per una fuga di golf partirei per il Trump International Golf Links Aberdeen e dormirei alla collegata MacLeod House&Lodge: è un luogo in cui ritrovo il mix di tradizione, innovazione e cura per i dettagli dell'Open d'Italia della Federazione Italiana Golf che, anche come agenzia di comunicazione, seguo sul green».