Sbronzo travolse una sedicenne: subito scarcerato

Lo scorso 15 luglio, a San Secondo di Pinerolo, Corrado Avaro aveva travolto e ucciso la sedicenne Claudia Muro mentre era alla guida, ubriaco, della sua auto. Ora - nonostante l’uomo «vantasse» anche due precedenti per guida in stato di ebbrezza (uno risalente al 1999 e uno al 2004) - il tribunale del riesame di Torino ha clamorosamente disposto la sua scarcerazione: per i giudici si tratta di omicidio colposo e non - come aveva ipotizzato la procura di Pinerolo nel chiedere la custodia cautelare - di omicidio volontario. Avaro, che dopo l’investimento era stato portato nel carcere di Saluzzo (Cuneo), è stato messo agli arresti domiciliari in una comunità a Venaria, nei dintorni di Torino. I giudici del riesame, accogliendo gli argomenti degli avvocati Ventura e Perassi, hanno preso spunto proprio dalle consapevolezze del guidatore per sottolineare che non si tratta di dolo: l’uomo contava di evitare incidenti «grazie alla propria abilità», facendo leva sul fatto che lo scorso 28 giugno, la commissione medica provinciale lo aveva ritenuto idoneo per la riconsegna del documento di guida. Per questo motivo, come scrive il giudice Gloria Petrini nelle motivazioni, «riteneva di poter evitare qualsiasi investimento di pedoni grazie alla propria abilità dato che le sue condizioni fisiche generali erano state recentemente valutate come compatibili con la conferma della patente addirittura di categoria C».