Scacchi & stretegie aziendali: il gioco ideale per formare i nuovi manager

Gli scacchi come terreno di prova per nuovi comportamenti strategici da adottare nella vita professionale. Un'idea innovativa presentata nella cornice del castello longobardo di Monteroduni, riservata ai dirigenti delle imprese italiane ed internazionali.

Gli scacchi come terreno di prova per nuovi comportamenti strategici da adottare nella vita professionale. Un'idea innovativa quella presentata nella cornice del castello longobardo di Monteroduni riservata ai dirigenti delle imprese italiane ed internazionali. Gli scacchi sono, per antonomasia, il gioco che più di ogni altro evoca associazioni con la strategia e la tattica, che possono essere usate concretamente come strumento di supporto per le dinamiche professionali.
Il team di «scacchi e strategie» ha scelto le fortezze medievali molisane situati in un contesto naturale incontaminato e appropriato per chi ha bisogno di riflettere e abbassare i ritmi. I legami tra gli scacchi e la formazione manageriale li ha offerti il campione italiano Lexy Ortega. «Dal mondo dello sport in generale - ha sottolineato - e da questo gioco in particolare, ci arrivano le metafore più forti degli atteggiamenti che fanno vincere o perdere nei diversi ambiti della vita». I paralleli si ritrovano nella pianificazione strategica, nel marketing, nelle analisi di rischio-ritorno, leadership e team building. Testimone d'eccezione dell'iniziativa è stato Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia e appassionato di scacchi, che ha portato la sua testimonianza sulle sfide connesse alle gestione della grande impresa italiana: «questo gioco - ha sottolineato - è un valido strumento per affinare le capacità di pianificazione, decisionali. La logica, i meccanismi e le riflessioni degli scacchi sono molto simili a quelle che noi utilizziamo nelle grandi aziende».