Scacco matto alla contraffazione

Si intensifica ulteriormente la lotta alla contraffazione. Dopo soli dieci giorni dall’ordinanza n 137, «anti - borsone», varata appunto il 9 luglio scorsodal sindaco Gianni Alemanno, il numero di merce contraffatta sequestrata è cresciuto a dismisura. Come confermato da una nota del Campidoglio. «Il giro di vite - si legge - si è concretizzato il 10 luglio, quando gli agenti della polizia municipale hanno effettuato 43 sequestri e sequestrato 2.700 articoli contraffatti in vendita nelle strade e nelle piazze dei Municipi I e XVII. L’attività è stata intensificata nell’ultima settimana, con 384 sequestri ha, per un totale di 24.720 articoli contraffatti tolti dal circuito abusivo di vendita. Sono questi - prosegue la nota - i risultati della prima settimana di controlli disposti dal comando della municipale dopo la firma, il 9 luglio, dell’ordinanza n.137 da parte del primo cittadino. In totale, grazie anche al coordinamento con la Polizia di Stato, sono stati fermati 230 venditori abusivi, soprattutto nei dintorni di piazza di Spagna, piazza Navona, San Pietro, Castel Sant’Angelo, Fontana di Trevi, Colosseo e piazza Risorgimento. I controlli hanno riguardato anche l’applicazione dell’ordinanza “anti-bivacco”, la n 138, firmata dal sindaco il 10 luglio scorso, grazie alla quale sono stati redatti 35 verbali. La presenza degli agenti ha consentito anche di sanzionare 8 lavavetri e 9 parcheggiatori abusivi».
«Abbiamo iniziato a lavorare in questa direzione già da tempo ma nell’ultima settimana siamo riusciti ad accelerare il ritmo e i risultati di questo impegno iniziano ad emergere - commenta l’assessore alle Attività Produttive e Lavoro, Davide Bordoni - . Al contrario di quanto avvenuto negli anni passati . prosegue - il sindaco Alemanno sta assicurando quel costante presidio del territorio che i cittadini chiedevano. Tuttavia, come dimostrano anche le operazioni condotte giovedì dall’VIII e dal XIII Gruppo della polizia municipale a Torre Angela e a Ostia, nonché l’operazione della DIA all’Esquilino, l’attività non si limita al centro storico o al terminale della catena criminosa che porta all’abusivismo commerciale, ma cerca di aggredire ogni livello con operazioni di intelligence coordinate con la Prefettura e le forze dell’ordine».