Scaglia: «Tre strade per il futuro di Fastweb»

Il fondatore della società parla degli assetti finanziari al lancio della tecnologia Wimax

Maddalena Camera

nostro inviato a Champoluc

È un piccolo hotel della valle di Ayas a godere di uno dei primi collegamenti Wimax in via di sperimentazione in Italia. La tecnologia che permette di portare la banda larga senza fili è stata presentata ieri tra le montagne di Champoluc in Val d’Aosta grazie a Fastweb in collaborazione con Siemens produttore di tecnogia, la Fondazione Bordoni e Ray Way che ha messo a disposizione i siti dove realizzare i ponti radio. «È una giornata storica - spiega con enfasi il ministro delle tlc Mario Landolfi - che ci consente di essere all’avanguardia con questa tecnologia». L’interesse di Fastweb, operatore a banda larga, per questa tecnologia è evidente. La trasmissione wireless consente infatti di telefonare e navigare sul web senza aver più bisogno della rete fissa di Telecom Italia.
Quanto all’assetto finanziario il fondatore e maggiore azionista della società Silvio Scaglia ha detto che le ipotesi per il futuro della società sono tre: restare public company, trovare un socio forte oppure vendere in blocco. «Deutsche Bank sta valutando varie ipotesi - ha detto Scaglia - ma è presto per dire quale sarà il risultato. Sceglieremo l’ipotesi più conveniente per gli azionisti». Sul fronte della possibile multa che l’Ue sta per infliggere all’Italia sui finanziamenti pubblici dati al decoder per il digitale terrestre e non invece al satellitare il ministro Landolfi si dichiara tranquillo. «Dobbiamo ancora esaminare la situazione - ha detto -, il satellite non ha avuto finanziamenti perché il decoder fornito da Sky è un sistema chiuso. Per questo siamo tranquilli».