Scajola chiede a Musso di non lasciare Tursi

(...) tutto sapeva di azzurro tranne il cielo con le nuvole e l'afa che hanno rovinato l'effetto cromatico delle bandiere e il trucco delle signore accalorate. Ma è stato anche un calore di affetti quello che ha coinvolto i supporters di Forza Italia, An e Lista Biasotti che sono intervenuti per salutare i neo parlamentari.
La discoteca di corso Italia era gremita di gente, giovani e meno giovani, tra la sala dove si sono alternati i «comizi» dei parlamentari liguri e le terrazzine dove il popolo che ha seguito con frenesia tutte la fasi di una lunga campagna elettorale, si salutava come si fa tra vecchi amici che si incontrano per la prima volta dopo una grande avventura insieme. C'erano Enrico Musso, Giorgio Bornacin, Gabriella Mondello, Sandro Biasotti, Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli. C'era anche il ministro Claudio Scajola a dire grazie ai genovesi e ai liguri che hanno dato fiducia alla coalizione berlusconiana, nel primo appuntamento post elettorale in cui i partiti del centrodestra si sono presentati con il nuovo simbolo. Per una sera tutti insieme, senza parlare di divisioni, litigi o gerarchie di partito.
Scajola ha già scaldato i motori in vista delle prossime sfide elettorali promettendo l’elezione di un parlamentare europeo ligure, incoronando ancora una volta (se ce ne fosse stato bisogno) Sandro Biasotti candidato Governatore e, soprattutto, placando le polemiche sul doppio incarico di Enrico Musso: «Gli chiedo di fare lo sforzo e mantenere il doppio incarico- ha detto Scajola-. Non esiste incompatibilità tra le due cose, anzi, in Francia è prassi che i parlamentari siano anche consiglieri comunali. Musso dovrà fare il sacrificio di andare avanti e indietro da Roma e prepararsi perché tra quattro anni sarà lui il sindaco di Genova».
Intanto, il Pdl in Liguria ha fatto il primo passo verso l’unificazione dei gruppi in Regione. Ieri si sono riuniti tutti i gruppi del centrodestra con Biasotti, Minasso e Scandroglio per creare l’«intergruppo Pdl». Formato da Forza Italia, An, Lista Biasotti, Per la Liguria, Moderati per il Popolo della libertà, nella prossima riunione sceglierà modalità e responsabilità per l’organizzazione di questa nuova piattaforma. Rimane il fatto che in Regione, su dodici consiglieri eletti del futuro partito unico, si contano ancora cinque gruppi: «È solo il primo passo verso il Pdl- spiega Scajola- non dobbiamo affrettare i tempi».
Poi il ministro per lo sviluppo economico lancia bordate a Claudio Burlando: «Non cadremo vittima delle sue strumentalizzazioni. Mi aveva chiesto un incontro Governo- Regione, ma dopo aver riflettuto ho deciso che non era il caso. Merita una opposizione severa». Anche i consiglieri regionali sono avvisati, opposizione severa.