Scajola ci ripensa: «Musso non si candida»

«Musso l’ho incontrato oggi e mi ha detto che non se la sente. Non si candida». Finita la telenovela iniziata a Varazze lo scorso febbraio, il Popolo della Libertà non avrà il senatore ligure a rappresentarlo in Europa. Così parlò Claudio Scajola intervenendo ad una trasmissione di Primocanale. Il ministro per lo Sviluppo economico ha raccontato del suo confronto scherzoso con l’ex candidato sindaco avvenuto proprio ieri. «Gli ho detto come mai non mi aveva ancora ringraziato per la candidatura, sapendo di parlare con una persona intelligente. Mi ha risposto che si sarebbe presentato senza entusiasmo e allora meglio che vada avanti un altro». Scajola al momento non fa nomi, dice di avere in testa un uomo ed una donna ma preferisce non svelare l’identità visto che deve ancora comunicarlo agli interessati. Passi per l’uomo ma sulla donna, forse, il ministro scivola quando, continuando il discorso, cita Renata Oliveri tra i politici liguri lanciati a livello nazionale. «Abbiamo rinnovato la nostra classe dirigente e portato in parlamento tanti volti nuovi che hanno a cuore le sorti della Liguria e adesso siamo pronti a lanciare giovani per le amministrazioni di Sanremo, Imperia e Savona -incalza il ministro-. Il Pd ha fatto importazione da altre regioni. La Melandri ha detto che avrebbe cercato casa qui ma non si è più vista».
Tra un anno le regionali, la lista arancione non ci sarà: «Si è sciolta nel Pdl ma se per motivi di tecnica elettorale avremmo bisogno di più simboli ci sarà spazio per altri ragionamenti». Il ministro sposta poi il discorso sull’amministrazione Vincenzi e cita sondaggi che si è fatto commissionare per tastare l’umore dei genovesi: «La città meriterebbe un’amministrazione più efficiente, unita e concreta. I sondaggi esprimono il dissenso dei genovesi per il sindaco».