Scajola e Biasotti: «Ecco gli uomini con cui conquisteremo la Regione»

(...) del Pdl sul proporzionale, ma anche la squadra dei sette che affiancheranno il candidato presidente. In rigoroso ordine alfabetico compaiono lo spezzino Andrea Costa, il braccio operativo della campagna di Biasotti Roberto Dotta, il leghista Andrea Corrado, Silvano Montaldo assessore a Laigueglia, Edoardo Rixi segretario provinciale della Lega, il capogruppo del Pdl in provincia di Genova Giuseppe Rotunno e il capogruppo regionale Gabriele Saldo. Qualche sorpresa dell'ultimo minuto: alla Spezia rientrano l'ex assessore regionale Giacomo Gatti e il consigliere comunale Paolo Asti. Una scelta che ha fatto andare su tutte le furie il consigliere regionale uscente e candidato Luigi Morgillo che contesta le liste per mancanza di territorialità: «Niente di personale sui nomi. Ma per mesi si è parlato di territorialità e oggi ci ritroviamo con quattro candidati di Spezia città: tre consiglieri comunali e io che ho ricoperto quel ruolo per 23 anni. Cosa raccontiamo a quelli della Val di Vara?». Morgillo arriva a mettere in discussione la sua candidatura e chiede le dimissioni del coordinatore regionale Michele Scandroglio: «S’è mostrato inadeguato. Deve autodenunciarsi. E' arrivato il momento che altri ci mettano la faccia, io ce l'ho messa per troppo tempo».
A Savona, invece, ecco Rosavio Bellasio mentre rimangono esclusi Matteo Marcenaro e Graziano Falciani. Il primo andrà certamente nella lista del presidente, che gli ha chiesto proprio ieri la disponibilità, volentieri accordata. Il movimento civico verrà presentato ufficialmente martedì. «Si chiamerà "Liste civiche per Sandro Biasotti" - spiega Scajola -. E' significativo che vi sia anche una lista che possa andare oltre all'alleanza Pdl e Lega, ma garantisca, una volta vinta la partita, che non ci sia una eccessiva mediazione politica. Differenza sostanziale tra noi e la sinistra che ci ha portato e ci porterà a vincere le elezioni». Soddisfatto della chiusura dei giochi sulle candidature anche Biasotti: «Ad essere convinti che questa partita può essere vinta siamo prima di tutto Berlusconi, io e Scajola - commenta il candidato del centrodestra -. Se vince la Liguria vince Scajola ed è un colpo importante anche per il governo e la sua visibilità. Ricordo che la lista civica non nasce in contrapposizione al Pdl, né per rubargli voti ma per far crescere la coalizione». Passi avanti anche per la lista civica riservata ai giovani: esistono ancora riserve dovute alla mancanza delle firme da raccogliere per la presentazione. Il ministro ligure snocciola anche qualche dato sui sondaggi degli ultimi giorni: «I risultati mi danno un moderato ottimismo: prima dell'alleanza Burlando-Udc il nostro candidato era sopra 3,5 punti, adesso è avanti di 1. Ma questo margine potrà aumentare». «Il popolo non è bue, l'elettorato dell'Udc verrà con me» gli fa eco Biasotti. Oggi, intanto, il tandem Scajola-Biasotti presenterà la candidatura di Luigi Sappa alla presidenza della provincia di Imperia. Qui, grazie al particolare sistema elettorale delle provinciali, il Pdl si sdoppia in due liste: una si chiamerà «Popolo della Libertà con Silvio per la Riviera», l'altra «Per la libertà con Berlusconi per la nostra provincia». Non sono mancante le stoccate del ministro alle minacce del presidente della Regione che non vuole firmare il protocollo d'intesa sulla Gronda: «Da amministratore della città, oltre vent'anni fa, Burlando l'opera l'ha già bloccata. Il binomio Prodi-Burlando stava anche fermando il Terzo Valico finanziato da Berlusconi e Biasotti. Per il tunnel della Fontanabuona, i soldi ci sono e provvederemo a firmare tra un mese e mezzo. Magari ci penserà Biasotti».