Scajola: «In India affari per 16 miliardi»

PROGETTI Tata: «Siamo pronti a rafforzare l’asse con Fiat». E Pirellli prepara i filtri auto per abbattere l’inquinamento

MumbaiLa missione Stato-regioni in India si è conclusa ieri con due eventi importanti: il conferimento dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, nel grado di Grande Ufficiale, a Ratan Tata, numero uno dell’omonimo gruppo. Si tratta della più alta onorificenza del nostro Stato, come ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a nome del presidente Napolitano e del premier Berlusconi. Subito dopo è stato inaugurato il nuovo ufficio Ice di Mumbai, «un punto fermo - ha detto il presidente Umberto Vattani - che proietta l’Italia nel futuro». «Finisce l’era delle gite turistiche - ha aggiunto Scajola -. Le Regioni viaggeranno con lo Stato. C’è una cabina di regia con il ministero degli Esteri e dello Sviluppo, con Confindustria e Abi. E con Ice che è il braccio operativo».
Scajola si riferiva alle iniziative delle singole regioni che spesso, quasi sempre senza risultati apprezzabili ma con grande dispersione di risorse, organizzano missioni all’estero. Soddisfatto, comunque, il ministro. Per il quale in questa tre giorni «si è fatto un salto di qualità nei rapporti tra i due Paesi. Possiamo dire che oggi, oltre al Made in Italy tradizionale, c’è qui anche l’Italia delle tecnologie più avanzate. Basti pensare all’insediamento Maire-Tecnimont, un’eccellenza nel mondo». Scajola è convinto che entro tre anni il volume dell’interscambio Italia-India passerà da 8 miliardi di euro a oltre 16.
Poche parole, nello stile del personaggio, da parte di Ratan Tata al termine di un colloquio privato con il ministro Scajola: «Il rapporto tra Fiat e Tata è forte e in crescita - ha detto - La nostra collaborazione si sta allargando ad altri modelli e siamo disponibili a lavorare con Fiat su ogni piattaforma e prodotto. La nostra collaborazione si sta allargando ad altri modelli e il numero delle auto Fiat vendute in India è in aumento. Con Marchionne abbiamo parlato anche della commercializzazione della Tata Nano. Lui ora è molto impegnato con Chrysler». Per quanto riguarda Termini Imerese, Tata ha risposto secco: «Non so nulla di questo. Ho trovato il vostro ministro molto determinato a promuovere le relazioni tra Italia e India e sono convinto che ci sia ancora molto da fare. Con l’Italia vi sono molte complementarietà e insieme possiamo diventare molto forti».
Infine, Pirelli (divisione ambiente) sta lavorando a filtri particolari, da montare su tutte le auto indiane, in grado di ridurre del 90% le emissioni di polveri sottili.