Scajola «muove» la Liguria: più porti e mezzi pubbici

«Una grande civiltà non cancella le vie di comunicazione». Claudio Scajola sta per dare le prime pedalate sulla più bella pista ciclabile del mondo, quella di «Area 24» tra Santo Stefano al Mare e San Lorenzo. E coglie l’occasione per suggerire le linee guida del futuro in Liguria. Parte proprio da quel gioiello che è la passeggiata per bici e pattini che ha preso il posto delle rotaie. Ma che sempre una via di comunicazione è. «Molti poeti e scrittori importanti hanno scritto passando in treno su questa ferrovia, facendo conoscere la costa - sottolinea il ministro per lo Sviluppo economico - Oggi che il turismo si muove in jet in tutto il mondo, occorre offrire qualcosa in più e questa passeggiata ci permetterà di promuovere la nostra regione nel resto d’Europa».
Ma per Scajola la pista ciclabile è solo l’inizio. La vera sfida è la mobilità, il trasporto pubblico in generale. E lui va dritto al cuore del problema: «Solo da noi si ritiene il trasporto pubblico come destinato agli ultimi, agli immigrati - è l’affondo - In tutti i paesi del mondo il sistema pubbico e un sistema di assoluto decore. A Parigi, New York, Londra si va a teatro in smoking, ma usando il mezzo pubblico. Dobbiamo lasciare il nostro atteggiamento». E il sogno, oltre che quello di far diventare «Area 24» in realtà una «Area 70, per 70 chilometri di pista ciclabile», si chiama «filobus di cristallo che attraversi alcuni importanti centri cittadini, come Taggia, Sanremo, Imperia». Perché in Liguria la mobilità non funziona al meglio. «Ci ho messo a tornare dall’Arabia a Roma che a spostami da Genova a Sanremo - ha chiosato il ministro - C’è qualcosa che non va».
La Liguria in ritardo. Un concetto che torna a proposito del problema porti turistici. «Il nostro territorio era definito 3000 ore di sole, ora non basta - ha concluso Scajola - Resta uno degli angoli più belli, non è compromesso. Ma il turismo è da incentivare, da rendere più qualificato, soprattutto il turismo marino, balneare, dei porti turistici».