Scajola: «Priorità al Terzo valico». I piemontesi insorgono

«Priorità assoluta al Terzo valico ferroviario Genova-Milano. Ma questo non significa essere contrari alla linea Torino-Lione. Guai a strumentalizzare le mie parole!»: è chiarissimo il pensiero espresso dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, intervenuto con il collega Altero Matteoli, titolare del dicastero delle Infrastrutture, alla cerimonia di avvio della linea ad Alta capacità e alla firma contestuale del protocollo d’intesa per la Gronda. Ma tant’è, c’è sempre qualcuno che capisce quello che vuol capire. E innesca una polemica fuori luogo. Così, mentre dal palco della cerimonia di ieri mattina a Sampierdarena l’assessore della Regione Piemonte Daniele Boriolo plaude alle due infrastrutture - «Sono qui a nome del presidente Mercedes Bresso a testimonianza di come tutto ciò che riguarda il nodo di Genova e il Terzo Valico stia a cuore alla Regione Piemonte -, la stessa Mercedes Bresso, a distanza, leva alta la protesta.
Eppure Scajola era stato particolarmente esplicito: «Se si dovesse giungere, ma io credo e mi auguro di no, a una scelta per questioni economiche tra il corridoio 5 Torino-Frejus ed il Terzo Valico ferroviario sulla linea Genova-Rotterdam - le parole testuali del ministro -, quest’ultimo sarebbe prioritario». E ancora, per chi non avesse inteso: «Spero che riusciremo a realizzare tutte due le opere - prosegue Scajola, rivolgendosi in particolare a Matteoli e all’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti che sono seduti di fronte -, ma se dovessimo fare una scelta è più importante collegare il più grande porto d’Italia al centro e al nord Europa. Credo che dovremmo ben cogliere questa opportunità, serve a sviluppare tutto il Paese. Abbiamo bisogno di interconnettere il porto più grande del Mediterraneo col centro dell’Europa perché la nuova economia ci spinge in questa direzione. È importante la Torino-Frejus - conclude Scajola -, quindi facciamo marciare tutte due le opere insieme. Se dovessimo fare una scelta, il Terzo valico è fondamentale».
Tanto basta? Neanche per sogno. «Le affermazioni del ministro Scajola sono sconcertanti e, una volta di più, rivelatrici del pensiero del governo italiano e della destra di questo Paese» sbotta la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. E aggiunge: «Espressioni sconcertanti perché sulle reti europee esistono trattati internazionali, progetti e cronoprogrammi dell’Europa, dei vari Paesi europei e delle regioni interessate. E non esiste affatto un’ipotesi di scelta in alternativa». Secondo Bresso, che rincara politicamente la dose, «le stesse affermazioni sono anche rivelatrici, perché ancora una volta confermano che del Piemonte a questo governo non importa nulla. Come del futuro competitivo del Paese, perché Torino-Lione e Genova-Rotterdam sono scelta strategiche per l’Italia intera e non solo per un angolo di essa. Ma da un governo che in tutti questi anni non ha mai dato l’impressione di avere una politica industriale, buona o cattiva, non possiamo aspettarci nulla di diverso». Per Mercedes Bresso è comunque «sintomatico che il richiamo agli interessi complessivi dell’Italia, e non soltanto quelli di Genova, venga da una presidente e un assessore regionale, nei confronti di un ministro della Repubblica. Ma questi - insiste la presidente della Regione Piemonte - sono i fatti: Scajola si occupa, meglio, finge di occuparsi, della Liguria, Zaia finge di occuparsi del Veneto, Bossi finge di occuparsi della Lombardia». A quel punto, anche l’assessore Borioli corregge la velina per adeguarsi al suo capo: «Mi pare tra l’altro di capire - sostiene Borioli - che il pensiero di Scajola non coincida con quello di Matteoli, ma questo non basta a togliere la sensazione che nel Governo ci siano due linee di pensiero tra loro divaricanti. Una, quella del ministro Scajola, che ritiene si possa realizzare il corridoio 5 bypassando Torino e imperniando il sistema sulla centralità di Genova. Rinviando sine die la realizzazione della Torino-Lione. L’altra, certamente più vicina alla posizione della Regione Piemonte, che vede nell’indispensabile complementarietà delle due opere l’elemento di forza dell’intero sistema trasportistico del nord-ovest».
Da qui, l’immediata replica di Scajola: «La strumentalizzazione degli esponenti della sinistra non ha limiti - dichiara il ministro dello Sviluppo economico -. Ho detto e ribadisco che è importante realizzare il Corridoio 5 collegando Torino a Lione attraverso l’Alta Velocità, e ho aggiunto che è anche più importante collegare il porto di Genova con il Centro e Nord Europa. Questa mia dichiarazione è stata letta dalla Presidente del Piemonte e da altri esponenti della sinistra piemontese come una contrarietà alla Torino-Lione. È vero l’esatto contrario. Il precedente Governo Berlusconi nel 2001-2002 aveva inserito sia la Torino-Lione, sia il Terzo Valico tra le opere prioritarie per il Paese. Poi il Governo Prodi aveva rallentato la Torino-Lione e cancellato del tutto il Terzo Valico. Ora il Governo Berlusconi - conclude Scajola - li ha ripristinati e sta operando per realizzarli entrambi. Non c’è competizione tra le due opere, entrambe necessarie allo sviluppo del Paese».