Scajola riparte da «Cristoforo Colombo»

Il ritorno di Claudio Scajola sulla scena politica passa attraverso «Cristoforo Colombo». È il nome dell’associazione culturale nata all’interno del Pdl e che l’ex ministro sta contribuendo a fondare, che viene definito «un luogo di elaborazione culturale e politica aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori di libertà, democrazia, tolleranza, rispetto della persona e della famiglia, che sono proprie della cultura politica cattolica, liberale e riformista». L’associazione che conta circa 60 parlamentari, oltre a esponenti del mondo della società civile, nasce con l’obiettivo di esplorare, spiegano i soci fondatori, «le nuove frontiere dell’organizzazione sociale, dei processi economici, delle dinamiche politiche». E per questo è dedicata ad una grande figura come quella di Colombo, il cui viaggio «è metafora del cammino verso un nuovo modello sociale e politico che si colloca al termine della lunga transizione italiana: un nuovo mondo fatto di uno Stato e di una società più dinamici, aperti, liberi europei». «La navigazione - rimarcano i fondatori - iniziata nel 1994 da Silvio Berlusconi va in questa direzione». Tra i soci fondatori oltre a Claudio Scajola, ci sono Paolo Russo, Osvaldo Napoli, Salvatore Cicu e Guido Viceconte. Dell’associazione fanno parte anche i liguri Michele Scandroglio e Franco Orsi. «Cristoforo Colombo per noi, per Claudio Scajola, per Antonio Martino e per i circa 60 parlamentari, molti dei quali, da Cicu a De Camillis, da Fontana a Lauro, da Vitali a Moles, da Viceconte a Berruti, da Scandroglio ad Orsi, oggi sono qui, è quel condottiero capace di credere fino in fondo alle proprie idee ed ai propri sogni seguendoli senza arrendersi alle difficoltà. Solo così, seguendo sempre la strada maestra, è riuscito a cambiare la storia del genere umano». Così Paolo Russo, componente della direzione nazionale del Pdl, ha presentato la nuova realtà.