Scajola in sommergibile al Muggiano

Attraccata in banchina la portaerei Cavour, futura ammiraglia, che entrerà in servizio nel 2007

da La Spezia

La Liguria che produce, che lavora e investe in tecnologia e risorse umane, la Liguria, quindi che contribuisce allo sviluppo della regione e del Paese: è quella che il ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola - appena pochi giorni dopo la firma dell'Accordo di Programma in Valbormida che ha risolto il caso Ferrania- incontra in occasione della visita alla Fincantieri, al Muggiano di La Spezia.
Il cantiere di Muggiano ha iniziato l'attività nel lontano 1883 e quasi oltre un secolo dopo, nel 1994 con l'assorbimento della società da parte di Fincantieri, è stato inquadrato nell'attuale Direzione Navi Militari insieme a quello di Riva Trigoso, con cui conserva una intensa e proficua integrazione produttiva. Con caratteristiche particolari: la superficie dell'intero complesso è di circa 120 mila metri quadrati di cui quasi 48 mila coperti. Il cantiere è dotato di uno scalo lungo 188 metri e largo 32, con moli per 755 metri.
Nel 1998 è venuto il trasferimento della linea di produzione dei sommergibili da Monfalcone a Muggiano, grazie alla costruzione, al posto dello scalo, della nuova officina montaggio navi e sommergibili.
In cantiere lavorano attualmente 748 persone, di cui oltre 500 operai. Lo dirige l'ingegner Giuseppe Rosettani. Le più importanti unità di cui si è dotata la Marina Militare Italiana negli ultimi decenni - e se ne è interessato molto lo stesso Scajola nel corso della visita - sono uscite da qui: fra l'altro gli incrociatori «Zara» e «Duca degli Abruzzi», numerosi piroscafi speciali, motonavi di tonnellaggio e caratteristiche diverse, e gli aliscafi della classe «Nibbio», interamente in lega leggera. Ricordata anche ieri la importanza della produzione in campo civile, cioè le grandi unità da crociera.
Accolto dai vertici della Società - il presidente Corrado Antonini e l'amministratore delegato Giuseppe Bono - Scajola si dedica immediatamente ad una rapida panoramica della più recente produzione dei cantieri che, del resto, si mostrano in piena attività.
All'ancora, in particolare, la futura ammiraglia della flotta militare italiana, la portaerei Cavour una imponente struttura iper tecnologica varata nel luglio del 2004 e prevista in servizio effettivo a fine 2007: 244 metri di lunghezza, oltre 27 mila tonnellate di stazza, 1210 persone di equipaggio con possibilità di imbarco di elicotteri ed aerei a decollo corto e atterraggio verticale.
A pochi metri di distanza in linea d'aria, i sommergibili gemelli «Todaro» e «Scirè», all'apparenza «tascabili» in realtà moderne unità militari, costruite in collaborazione con la Germania e dotate di apparecchiature estremamente sofisticate, a partire dall'alimentazione assicurata dalle cellule a combustile. La loro entrata in servizio è prevista fra breve, il loro collaudo in mare è praticamente terminato.
Tanto che lo stesso ministro Scajola sale a bordo, sempre affiancato dal nuovo capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa, e non nasconde commenti ammirati, che successivamente integrerà nel corso di un breve incontro con la stampa: «Anche queste - sottolinea Scajola - sono testimonianze di una realtà produttiva di assoluta avanguardia, da cui trarre ragionevoli prospettive di ottimismo per la crescita dell'economia locale e dell'intero sistema Paese».
Scajola aveva ribadito il concetto già in mattinata, nel momento in cui aveva preso parte alla firma tra il sindaco di Beverino, Andrea Costa, e il direttore generale del dipartimento Enel per la realizzazione di una nuova cabina primaria per gli abitanti della Val di Vara.
Ma c'è ancora tempo, in Fincantieri, per far effettuare un'immersione: il ministro delle Attività Produttive non si nega a una breve esperienza sottomarina a bordo del gioiellino «Todaro»: quattro ore a meno 80 metri nelle acque della baia.
Ne riemerge in tempo per confermare la fiducia nel tessuto imprenditoriale ligure, in cui «aziende pubbliche e private, in collaborazione con le amministrazioni locali, si impegnano con evidente successo in un difficile contesto dell'economia internazionale, e si mostrano altamente competitive».
Il messaggio va, indirettamente ma esplicitamente, ai settori che «remano contro». Un riferimento quasi obbligato mentre intorno serve più che mai la «navigazione» a pieno regime di Fincantieri.