Scajola sul fuorionda di Fini: "Fuori dal Pdl" Berlusconi taglia i ponti: non voglio vederlo più

Dopo il fuorionda con il procuratore Trifuoggi (<strong><a href="/interni/a_silvio_ho_detto_statte_quieto_per_lui_consenso_e_immunita/02-12-2009/articolo-id=403420-page=0-comments=1">testo integrale</a></strong> - <strong><a href="/video/fini_fuorionda_berlusconi_come_monarca/id=fini_fuorionda?">il video</a></strong>), Pdl alle prese con il nodo Fini. Scajola: &quot;Fuori dal Pdl&quot;. Berlusconi taglia i ponti: <strong><a href="/interni/berlusconi_taglia_ponti_non_fatemelo_piu_vedere/03-12-2009/articolo-id=403732-page=0-comments=1">&quot;Non fatemelo più vedere&quot;</a></strong>

Roma - "La cultura democratica si fonda sul confronto delle idee". Dopo la telefonata di ieri sera a Ballarò, in cui non ha ritrattato la chiacchierata "rubata" in un fuorionda, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha ricordato Nilde Iotti elogiando il suo essere super partes. Un'occasione per tornare sulla resa dei conti con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aperta ieri: "Necessario l’impegno di tutti per mantenere sobrio il tono della politica". Ma il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, non lascia spazio: "Fini è fuori dalla linea del Pdl".

Essere super partes "Essere super partes" non vuol dire "rimanere estranei al confronto delle opinioni" perché "la cultura democratica si fonda sul confronto delle idee". Aprendo l’incontro organizzato dalla fondazione Camera dei Deputati a dieci anni dalla scomparsa di Nilde Iotti, Fini ha sottolineato che "Nilde Iotti offrì un esempio di imparzialità e di equilibrio che le valse il riconoscimento e la stima di tutte le parti politiche". "Non rinunciava, però, alle sue idee - ha spiegato il presidente della Camera - come disse Luciano Violante, 'la sua imparzialità non fu mai neutralità'. Essere super partes non significava per lei rimanere estranei al confronto delle opinioni". "Ciò non diminuì affatto l`apprezzamento che la circondava, perchè la cultura democratica si fonda, a ben vedere, sul confronto delle idee - ha concluso Fini - è da lì che viene la capacità di dialogo e di ascolto. Guidò l'Assemblea con mano esperta e pacata. Quando le circostanze lo richiedevano, diede dimostrazione di fermezza".

Scajola: "Fini fuori dal Pdl" "Se le dichiarazioni di ieri dimostrano qualcosa, dimostrano una volontà e un’azione che è diversa dalla considerazione e dalla linea del Popolo della Libertà". A margine di un convegno dell’Ispi, il ministro Scajola ha spiegato che "ognuno deve mantenere la propria coerenza fino in fondo". Poi ha precisato che "si discute, si ragiona, si decide, ma la linea deve valere per tutti". "Da troppo tempo - ha concluso il ministro - ci sono dei distinguo fuori dalla linea del programma del Popolo della Libertà".

Frattini: "Si attenga alle regole" Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ricorda che sul tema della riforma della giustizia così come su altri argomenti, il Pdl ha una linea condivisa ed è necessario che tutti si attengano a questa "regola". Il ministro ha detto che "il Pdl è e sarà l’asse portante della politica di questo paese. C’è una linea decisa dal partito su molti argomenti tra questi innanzitutto l’approccio alla riforma della giustizia. Credo sia necessario attenersi a quella regola". "Chi ha fondato con Berlusconi il Pdl - ha proseguito il titolare della Farnesina - ha un interesse anche strategico a consolidarlo e a non discostarsi dalla sua linea. Mi sembra una richiesta di chiarimento ma la necessità di dare un segnale di rafforzamento della leadership di Berlusconi che Fini non ha mai messo in dubbio". Secondo Frattini, da questo può "nascere oltre che un chiarimento un consolidamento del Pdl".