Scajola:«Telecom deve restare in mani italiane»

Telecom risale dai minimi in Borsa (+1,81%) mentre il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola si augura «che rimanga in mani italiane». Ora le attese sono per il cda dell’8 agosto sui conti, occasione per la quale non è previsto l’aggiornamento del piano a cui l’amministratore delegato Franco Bernabè sta lavorando e che ha promesso prima della fine dell’anno. Telecom, nonostante le continue rassicurazioni di Telefonica sull’essere un socio «amichevole», resta un sorvegliato speciale. «Credo che Telecom abbia iniziato un’opera di riorganizzazione e riordino molto positiva - ha detto Scajola commentando i rumors su possibili riassetti nel settore tlc - e mi auguro che questo possa permettere a Telecom di rimanere in mani italiane». Il prossimo appuntamento già nell’agenda dell’ad di Telecom è invece il consiglio di amministrazione sulla semestrale.
All’ordine del giorno i conti mentre, chiarisce un portavoce dell’azienda, non c’è «nessun piano strategico e nessun suo aggiornamento». Per Bernabè l’aggiornamento dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.