«Scala, in 130 per fare un lavoro da 4»

«La Scala è un teatro gravemente malato». Il 24 febbraio 2005 è un giorno convulso per la Scala: Muti è pronto a lasciare, il Cda è riunito per revocare l’incarico di sovrintendente a Carlo Fontana e nominare Mauro Meli. A parlare in Cda è Meli che spiega come alla Scala vengono pagate 130 persone, tutte della Cgil, per un lavoro che in altri teatri fanno in quattro. Inoltre sono pagati, fuori dall’orario, dai 250 ai 475 euro a prestazione. Oggi Meli, sovrintende per soli due mesi alla Scala e ora al Regio di Parma, torna a parlare del Piermarini all’indomani dell’uscita di Tronchetti Provera dal Cda: «La Scala è ostaggio di 20 sindacalisti».